La Morra
Accesso
La Morra è raggiungibile dall'autostrada Torino–Savona con uscita al casello di Marene-Cherasco; dal casello si procede verso Cherasco e si risale in direzione del comune attraverso la strada provinciale . Da nord-est è possibile percorrere l'autostrada Torino–Piacenza fino al casello di Asti Est, proseguendo in direzione Alba e da lì verso La Morra attraverso la viabilità provinciale. Le stazioni ferroviarie più prossime sono quelle di Alba e di Bra, entrambe servite da Trenitalia (TI); da entrambi i centri è necessario proseguire su gomma. L'aeroporto di riferimento è quello di Torino-Caselle. Il trasporto pubblico locale è garantito da autolinee extraurbane della provincia di Cuneo con fermata nel capoluogo comunale.
Introduzione
La Morra è un comune della provincia di Cuneo situato sulla sommità di un crinale collinare della Langa, a una decina di chilometri a sud di Alba. Il territorio si sviluppa su un sistema di dorsali che raggiungono i 540 metri di quota, con versanti interamente modellati da secoli di coltivazione della vite. Il comune confina con gli altri centri dell'area vitivinicola del Barolo, tra cui Barolo, Castiglione Falletto e Verduno, e il suo paesaggio agrario è compreso nel sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, riconosciuto nel 2014. Le prime attestazioni documentali risalgono al pieno medioevo, quando il nucleo abitato venne trasferito sulla sommità del colle e cinto da mura difensive; a partire dal 1340 il territorio passò sotto il controllo dei Falletti, famiglia che ne orientò le vicende fino all'acquisizione sabauda nel 1631. L'economia locale è prevalentemente orientata alla produzione vinicola di qualità, con il Nebbiolo destinato al Barolo come coltura strutturalmente dominante.
Descrizione
Il territorio comunale si sviluppa su un sistema di dorsali collinari, con versanti coperti da filari di vite disposti secondo l'andamento naturale dei pendii. Le coltivazioni occupano quote comprese tra i 186 metri del fondovalle e i 540 metri delle posizioni più elevate, in un paesaggio agrario incluso nel sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. L'etimologia del toponimo è dibattuta: alcune fonti lo riconducono a locus murrae, termine di ambito benedettino indicante un recinto per il bestiame, in riferimento alla comunità monastica insediata presso l'Annunziata; altre ipotesi rimandano a mora, il frutto del rovo (Rubus spp.), o a mola, macina da mulino un tempo estratta nella località Croera. Il monastero benedettino dell'Annunziata, fondato nel XII secolo e successivamente passato ai Servi di Maria, costituisce uno degli insediamenti religiosi più antichi del territorio; i resti architettonici della struttura ospitano oggi il Museo Ratti dei Vini d'Alba.
Il nucleo abitativo fu trasferito sulla sommità del rilievo tra il XII e il XIII secolo e cinto da una cerchia muraria con due porte e diversi torrioni, demolita nel corso dell'Ottocento con il venir meno delle esigenze difensive. Della struttura originaria sopravvive la torre campanaria, eretta nel 1544 e più volte rimaneggiata; il centro storico conserva inoltre tracce del sistema difensivo nella toponomastica, con la piazza Castello che occupa la posizione più elevata del capoluogo e consente un'ampia visuale sul paesaggio collinare circostante. Signoria dei Falletti dal 1340, il territorio seguì le vicende di questa famiglia fino al passaggio sotto il dominio sabaudo nel 1631.
L'economia è fondata sulla viticoltura di qualità: accanto al Nebbiolo, vitigno citato già negli Statuti comunali del 1402 con il nome Nebiolium e destinato alla produzione del Barolo, si coltivano Dolcetto, Barbera, Freisa, Favorita e Nascetta. Nei versanti meno vocati alla vite si è diffusa negli ultimi decenni la coltivazione del nocciolo (Corylus avellana) nella varietà tonda e gentile trilobata, commercializzata con il marchio Nocciola Piemonte IGP.
Il comune si presta a una frequentazione escursionistica di carattere enogastronomico e paesaggistico. Il Sentiero del Barolo attraversa il territorio comunale toccando le principali emergenze storiche e i vigneti più rappresentativi dell'area. Nell'ultima domenica di agosto si svolge la Mangialonga, camminata enogastronomica non competitiva che percorre il centro storico e le colline circostanti.
Informazioni
Dati generali
Superficie: 24,17 km²
Altitudine capoluogo: 508m
Maggior elevazione: 540m – [da completare]
Numero abitanti: 2.626 (al 01.01.2026, dato provvisorio ISTAT)
Nome degli abitanti: lamorresi
Santo patrono: San Martino
Comuni confinanti: Verduno – Barolo – Castiglione Falletto – Roddi – Cherasco – Serralunga d'Alba – Narzole – Bra – Alba
Provincia di appartenenza: Cuneo
Regione di appartenenza: Piemonte
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: https://www.comune.lamorra.cn.it