Mont Maudit
Accesso
Gli itinerari al Mont Maudit si sviluppano interamente su terreno glaciale e misto ad alta quota, con partenza dall'Aiguille du Midi o dal Rifugio Torino. La via normale percorre il versante nord della montagna e richiede capacità di progressione su ghiaccio ripido e misto; la cresta Kuffner, itinerario classico di maggiore impegno tecnico, segue la cresta spartiacque sud-est dal Col de la Fourche. In entrambi i casi è necessario un pernottamento in rifugio o bivacco prima dell'attacco. Le condizioni della parete nord variano sensibilmente in funzione della stagione e delle temperature: la presenza di seracchi espone questa parete a pericoli oggettivi significativi, come dimostrato dalla tragica valanga del 12 luglio 2012, in cui un distacco dalla parete nord provocò la morte di nove alpinisti.
Vie di salita estive
» da Rifugio des Cosmiques (3.616m) per Col Maudit e versante nord – PD+ – 1 giorno – (via normale)
» da Col de la Fourche (3.684m) per cresta Kuffner – D – 2 giorni – (via classica di cresta)
Vie di salita invernali
Le ascensioni invernali al Mont Maudit sono riservate ad alpinisti con esperienza specifica. La parete nord presenta pericoli oggettivi accentuati nella stagione fredda per la maggiore instabilità dei seracchi e le condizioni di ghiaccio vivo. La cresta Kuffner è praticata anche in condizioni invernali, ma richiede un valutazione attenta delle condizioni della neve e del ghiaccio lungo la cresta sud-est.
Introduzione
Il Mont Maudit, con i suoi 4.465 metri di quota, è la seconda vetta per altezza del massiccio del Monte Bianco e la terza delle Alpi nel suo insieme. Si trova lungo la linea di cresta che collega il Monte Bianco al Mont Blanc du Tacul, in territorio francese, nel comune di Chamonix-Mont-Blanc (Alta Savoia), con il versante meridionale rivolto verso il confine italiano e la Val Veny. Nella classificazione SOIUSA appartiene alle Alpi Graie, sottosezione Alpi del Monte Bianco. La vetta è caratterizzata da un aguzzo pinnacolo roccioso sommitale che emerge da un'ampia cupola glaciale, solcata da profondi crepacci sul versante nord e da pareti di granito compatto sul versante meridionale. Il nome, che significa letteralmente "monte maledetto", riprende l'antico appellativo con cui le popolazioni locali designavano l'intero massiccio prima che questo fosse rinominato Monte Bianco nel XVIII secolo: il Mont Maudit conserva dunque nella propria denominazione la memoria storica delle credenze alpine che circondavano queste vette di timore e superstizione. La prima ascensione fu compiuta il 12 settembre 1878 da Henry Seymour Hoare e William Edward Davidson con le guide Johann Jaun e Johann von Bergen, quasi un secolo dopo la conquista del Monte Bianco. La montagna è oggi parte integrante dell'itinerario alpinistico noto come via dei Trois Monts, che collega il Mont Blanc du Tacul, il Mont Maudit e il Monte Bianco in un unico percorso di alta quota. Il Col Maudit, che separa questa vetta dal Mont Blanc du Tacul, è uno dei passaggi obbligati per chi percorre la traversata dei tre monti dal versante dell'Aiguille du Midi.
Descrizione
Geologia e morfologia
Il Mont Maudit è costruito sullo stesso basamento granitico che caratterizza l'intero massiccio del Monte Bianco. Il pinnacolo sommitale è una guglia rocciosa di granito compatto che emerge da un'ampia sella nevosa, conferendo alla vetta una sagoma inconfondibile se osservata dalla cresta delle Bosses o dall'Aiguille du Midi. Il versante nord è percorso da un ripido ghiacciaio soggetto a frequenti distacchi di seracchi, condizione che rende questo settore uno dei più pericolosi del massiccio. La parete sud-est, che costituisce l'ambiente della cresta Kuffner, alterna tratti di roccia compatta a sezioni nevose affilate e corniche, con quote che superano i 4.100m già alla Pointe de l'Androsace. Il Col Maudit (4.035m circa) è il colle che separa la vetta dal Mont Blanc du Tacul e rappresenta il punto di giunzione tra la via normale al Mont Maudit e l'itinerario della via dei Trois Monts verso il Monte Bianco.
Storia alpinistica
La storia alpinistica del Mont Maudit si intreccia con quella dell'intero massiccio del Monte Bianco, di cui la vetta è parte strutturale. La prima ascensione del 12 settembre 1878, compiuta da Hoare e Davidson con le guide Jaun e von Bergen, giunse quasi novant'anni dopo la conquista del Monte Bianco: la difficoltà della vetta, la quota e la morfologia ostile del versante nord spiegano in parte il ritardo rispetto ad altre cime del gruppo. Tra le vie classiche aperte in seguito, la cresta Kuffner occupa un posto di rilievo: percorsa per la prima volta il 2 luglio 1887 da Moriz von Kuffner con Alexander Burgener e un portatore, è considerata uno degli itinerari di cresta più belli del massiccio, per la varietà del terreno, l'esposizione e la qualità dell'ambiente glaciale. Nella storia più recente, il Mont Maudit è associato alla tragedia del 12 luglio 2012: un seracco distaccatosi dalla parete nord alle prime ore del mattino generò una valanga che investì numerose cordate in progressione sulla via normale, causando nove vittime tra alpinisti britannici, tedeschi, svizzeri e spagnoli. L'episodio riportò all'attenzione il tema dei rischi oggettivi sulle vie di alta quota frequentate e aprì un dibattito sull'informazione preventiva ai frequentatori del massiccio. La parete sud-est vide nel luglio 1929 la prima ascensione per questa via ad opera di Renato Chabod, Riccardo Cajrati-Crivelli e il tenente colonnello Baratono: un'impresa documentata dallo stesso Chabod con uno stile narrativo che ha influenzato la letteratura alpinistica italiana del Novecento.
Contesto culturale
Il Mont Maudit deve il proprio nome alla tradizione medievale e rinascimentale che attribuiva alle alte vette alpine un carattere minaccioso e soprannaturale. L'atlante di Mercatore del 1595 riporta l'indicazione "Montagne Maudite" per il massiccio del Monte Bianco nel suo insieme; dopo la conquista del 1786 e la progressiva esplorazione scientifica delle Alpi, il nome scivolò dal massiccio alla singola cima, dove è rimasto fino ad oggi come testimonianza toponimica di un'intera stagione culturale. La vetta è inoltre parte centrale della via dei Trois Monts, itinerario che nel 1863 portò le guide di Courmayeur sul versante italiano del Monte Bianco per la prima volta: il Mont Maudit era allora — come oggi — il passaggio obbligato della cresta alta tra il Tacul e la cima principale.
Traversate
» Traversata Mont Blanc du Tacul – Mont Maudit – Monte Bianco (via dei Trois Monts) con discesa per la via normale francese o per il Rifugio Gonella
Appoggi
» Bivacco Fourche (3.684m) — al Col de la Fourche, base per la cresta Kuffner
» Rifugio des Cosmiques (3.616m) — base per la via normale e la via dei Trois Monts
» Rifugio Torino (3.375m) — versante italiano, raggiungibile con la Skyway Monte Bianco
Informazioni
Quota: 4.465m
Gruppo montuoso: Alpi del Monte Bianco
Catena alpina: Alpi Graie (SOIUSA)
Tipologia: vetta rocciosa su cresta glaciale
Area protetta: nessuna
Prima ascensione: 12 settembre 1878
Primi salitori: Henry Seymour Hoare, William Edward Davidson (con guide Johann Jaun e Johann von Bergen)
Libro di vetta: [da verificare]
Comune/i: Chamonix-Mont-Blanc (Alta Savoia, FR); versante meridionale al confine con Courmayeur (AO)
Valle/i: Vallée de l'Arve (FR); versante sud verso Val Veny (IT)
DifficoltĂ alpinistica: PD+ (via normale); D (cresta Kuffner)
Dislivello medio: 850m
Periodo consigliato: giugno – settembre
Esposizione prevalente: N (via normale); SE (cresta Kuffner)
Presenza ghiacciai: sì
Presenza tratti attrezzati: no
Collections
vette di Chamonix-Mont-Blanc | lista – mappa
vette delle Alpi del Monte Bianco | lista – mappa