Nizza
Accesso
Nizza è raggiungibile dall'autostrada (Autoroute des Alpes), che percorre la fascia costiera tra il confine italo-francese di Ventimiglia e il nodo di Aix-en-Provence. Il casello di Nizza-Est serve il settore portuale e la viabilità verso Monaco; quello di Nizza-Promenade degli Inglesi e Nizza-Ovest servono il centro e il settore aeroportuale. Per chi proviene dall'Italia, l'autostrada A10 (Autostrada dei Fiori) si innesta sull'A8 al valico di Ventimiglia. La strada nazionale RN202 è il principale asse di penetrazione verso il retroterra alpino: risalendo la Vallata del Varo (Vallée du Var) verso nord-ovest raggiunge Plan-du-Var — accesso alla Vallata della Vésubia — e prosegue verso Entrevaux, Annot e Digne-les-Bains. La strada dipartimentale RD6007 percorre il litorale verso Mentone a est e Antibes a ovest.
La stazione di Nizza-Ville (Gare de Nice-Ville) è il principale nodo ferroviario del dipartimento, servito dalla rete SNCF (Société Nationale des Chemins de fer Français) con collegamenti TGV Inouï verso Parigi, Marsiglia e Lione e con il servizio TER Provenza-Alpi-Costa Azzurra per le destinazioni regionali. La linea internazionale Nizza–Tenda–Cuneo — informalmente nota come Treno delle Meraviglie (Train des Merveilles), in co-esercizio SNCF-Trenitalia — percorre la Vallata della Roia (Vallée de la Roya) attraverso Breil-sur-Roya, Saorge e Tende, valicando la catena alpina al colle di Tenda prima di scendere verso Cuneo: è il principale collegamento ferroviario con le valli interne delle Alpi Marittime. La linea a scartamento ridotto dei Chemins de fer de Provence, con partenza dalla Gare du Sud di Nizza, serve la Vallata del Varo con il cosiddetto Train des Pignes fino a Digne-les-Bains. L'Aeroporto Nizza Costa Azzurra (Aéroport Nice Côte d'Azur), a circa 6 km dal centro, è il secondo scalo francese per volume di passeggeri. Il trasporto pubblico urbano è gestito dalla rete Lignes d'azur (tre linee tranviarie e rete di autobus). Le strade verso i comuni montani dell'entroterra possono essere soggette a chiusure invernali; non si registrano criticità stagionali sull'accessibilità della fascia costiera.
Introduzione
Nizza è il capoluogo del dipartimento delle Alpi Marittime (Alpes-Maritimes, 06) e sede di prefettura, collocata nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra nel sudest della Francia. La posizione geografica, a diretto contatto con l'arco alpino delle Alpi Marittime, fa della città il principale nodo urbano di accesso al settore meridionale delle Alpi Marittime, con le vallate della Vésubia, della Roia, del Varo superiore e della Tinea raggiungibili in meno di un'ora dal centro. Il territorio comunale si estende dalla fascia litoranea, con la baia compresa tra il Capo Nizza a est e la foce del Varo a ovest, fino alle creste collinari del retroterra settentrionale, raggiungendo la quota massima di 520m. Due corsi d'acqua — il Paglione (Paillon) e il Magnano (Magnan), entrambi a regime torrentizio — attraversano il territorio prima di sfociare nel Mediterraneo. La fondazione risale a circa il 350 a.C., quando coloni focesi di Marsiglia stabilirono l'insediamento di Nikaia (Νίκαια); nel 1388 il comune si sottopose volontariamente alla Casa Savoia, avviando un'appartenenza sabauda durata fino all'annessione alla Francia nel 1860. La città dista circa 30 km dal valico di Tenda e 13 km dal Principato di Monaco.
Descrizione
Il territorio di Nizza si articola tra la pianura costiera e il sistema collinare interno: le alture di Cimiez (Cimella) a nord-est — dove si conservano i resti dell'anfiteatro romano e della Cemenelum, capoluogo della provincia romana Alpes Maritimae — e il rilievo della Collina del Castello (Colline du Château) che separa la città vecchia dal porto. L'occupazione umana nell'area è attestata fin da circa 380.000 anni fa dal sito di Terra Amata, nel settore orientale della città , con evidenze tra le prime attestazioni dell'uso del fuoco in Europa.
La città fu fondata intorno al 350 a.C. da coloni focesi partiti da Marsiglia, sviluppandosi come porto commerciale sulla costa ligure. Dopo le fasi romana, longobarda e medievale, nel 1388 il comune si sottopose ai Savoia in funzione antiprovenzale, avviando un legame sabaudo durato quasi cinque secoli con una sola interruzione napoleonica (1792-1814). Il Trattato di Nizza del 1535 concluse il conflitto franco-imperiale; nel 1543 le truppe di Khayr al-Din Barbarossa saccheggiarono la città . La lingua italiana mantenne il rango di lingua ufficiale fino alle riforme sabaude del tardo XVIII secolo. Con l'annessione alla Francia nel 1860, sancita dal Trattato di Torino, Giuseppe Garibaldi nativo di Nizza, si dimise da deputato francese dopo il fallimento dei moti irredentisti del febbraio 1871 (vespri nizzardi). L'esodo di oltre un quarto della popolazione, che preferì conservare la cittadinanza sabauda, modificò profondamente la composizione demografica della città .
Il patrimonio architettonico riflette la stratificazione storica: il centro storico (Vieux-Nice) è caratterizzato dal barocco genovese-piemontese — Cattedrale di Santa Reparata (1650-1699), Cappella della Misericordia, Palazzo Lascaris — cui si affianca il neoclassicismo torinese del centro ottocentesco e la presenza Belle Époque lungo la Passeggiata degli Inglesi (Promenade des Anglais). Nel 2021 l'UNESCO ha iscritto Nizza nella Lista del Patrimonio Mondiale come "città di villeggiatura invernale della Riviera". La cucina tradizionale nizzarda — socca (torta di farina di ceci), salade niçoise, pan bagnat, pissaladière, ravioli nizzardi — riflette l'eredità liguro-italiana della Contea di Nizza. La lingua autoctona, il nizzardo (nissart o niçart), è una varietà del gruppo occitano con marcate influenze liguri e piemontesi; la sua toponomastica bilingue è tuttora visibile nella segnaletica del centro storico.
Dal punto di vista escursionistico, Nizza è il punto di riferimento per l'accesso al settore meridionale delle Alpi Marittime. La Vallata del Varo (Vallée du Var), percorribile con la RN202 o con il Train des Pignes fino a Digne-les-Bains, è la principale via di penetrazione verso l'interno: da Plan-du-Var si accede alla Vallata della Vésubia (Vallée de la Vésubie) — con Saint-Martin-Vésubie come principale base per il Parco Nazionale del Mercantour (Parc national du Mercantour) (scheda da verificare su inalto.org) sul versante francese, che confina con il Parco Naturale delle Alpi Marittime su quello piemontese — mentre proseguendo si raggiunge la Vallata della Tinea (Tinée) con accesso al settore dell'Argentera e al Parco stesso. La linea ferroviaria Nizza–Tenda–Cuneo (Train des Merveilles) risale la Vallata della Roia attraverso Breil-sur-Roya, Saorge e Tende — porta dei siti rupestri del Monte Bego — prima di varcare la catena alpina al colle di Tenda e scendere verso Cuneo via Limone Piemonte e Vernante: questa linea è lo strumento di accesso alle valli più interne senza necessità di automobile. Sul litorale, il Sentiero dei Doganieri (Sentier des Douaniers) si estende da Nizza verso Mentone percorrendo i tratti costieri a est della città .
Informazioni
Dati generali
Superficie: 71,92 km²
Altitudine capoluogo: 15m
Maggior elevazione: 520m – [da verificare]
Numero abitanti: 357.737 (al 1Âş gennaio 2023, INSEE
Nome in nizzardo: Nissa
Nome degli abitanti: nizzardi
Santo patrono: Santa Reparata (4 ottobre)
Comuni confinanti: Aspremont – Colomars – Falicon – Gattières – La Gaude – La Trinité – Saint-André-de-la-Roche – Saint-Jeannet – Saint-Laurent-du-Var – Villefranche-sur-Mer
Dipartimento di appartenenza: Alpi Marittime
Regione di appartenenza: Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Nazione di appartenenza: Francia
Sito istituzionale: https://www.nice.fr