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Nomaglio

Nomaglio
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Ultima visita: 30/10/2026

Accesso

Da Torino si percorre l'autostrada A5 Torino-Aosta fino al casello di Quincinetto, quindi la SS26 in direzione Settimo Vittone, da cui la SP72 sale a Nomaglio; il capoluogo è attraversato dalla SP73. Il comune non ha una stazione ferroviaria: la stazione di Ivrea, sulla linea Chivasso-Aosta, è servita da Trenitalia (TI). Un servizio di autobus di GTT S.p.A. collega Nomaglio a Borgofranco d'Ivrea e a Ivrea. L'aeroporto con voli di linea più vicino è quello di Torino-Caselle "Sandro Pertini", a circa un'ora di automobile.

Introduzione

Nomaglio è un piccolo comune montano della Città metropolitana di Torino, in Canavese, sul versante sinistro orografico della valle della Dora Baltea. Il capoluogo sorge su un pianoro a mezza costa, sulle pendici della Serra morenica di Ivrea e del massiccio del Mombarone. Il territorio sale fino a 1.433m sulle pendici del Monte Torretta e confina con i comuni di Andrate, Borgofranco d'Ivrea e Settimo Vittone. Ha vista sulla valle e presenta castagneti diffusi, la cui coltivazione costituisce ancora una risorsa economica locale.

Descrizione

Il territorio rientra nella zona altimetrica ISTAT della montagna interna. La Serra morenica di Ivrea è una formazione di origine glaciale: nel territorio di Nomaglio il passaggio del ghiacciaio Balteo ha lasciato marmitte glaciali.

Nomaglio fu sede dei signori di Settimo Vittone, feudatari di località vicine. Un loro ramo, i Giampietro, ebbe i feudi di Montestrutto, Quincinetto, Tavagnasco e Nomaglio e si estinse nel Settecento nei Mola di Beinasco. In passato nel territorio si estraeva calce, impiegata anche nella costruzione del santuario di Graglia. Un masso inciso e ritrovamenti archeologici, tra cui impugnature di coltelli celtici e frammenti di monolite, suggeriscono che la zona fosse abitata già in epoca protostorica e collegata alle rotte commerciali tra la pianura e le valli alpine. La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo risale al XVII secolo; il centro conserva fontane in pietra e lavatoi.

Nomaglio è un centro agricolo: l'economia locale è legata alla castanicoltura e alla piccola agricoltura. L'ecomuseo della castagna ha sede in un mulino a energia idraulica ancora in funzione, usato per macinare le castagne, e aderisce alla Rete Museale AMI dell'Anfiteatro Morenico d'Ivrea. Un percorso esterno segnalato sale dalla piazza del paese ai castagneti da frutto, dove si trovano castagni centenari, casette dette "benne" in cui si ritiravano le foglie, ricciaie per lo smaltimento dei ricci vuoti ed essiccatoi in campo. Dalla farina di castagna si ricavano canestrelli e i cioccolatini ripieni di castagna detti "Nomajòt".

Nei castagneti, formati da castagno (Castanea sativa), crescono esemplari secolari. Il territorio è attraversato da itinerari escursionistici tra la Serra morenica di Ivrea e il massiccio del Mombarone, che passano per boschi e antiche mulattiere e raggiungono punti panoramici sulla Dora Baltea.

Informazioni

Dati generali

Superficie: 3,07 km²
Altitudine capoluogo: 575m
Maggior elevazione: 1.433m – pendici del Monte La Torretta
Numero abitanti: 271 (al 31.05.2026)
Nome in dialetto: Nomaj in piemontese
Nome degli abitanti: nomagliesi
Santo patrono: San Bartolomeo, festeggiato il 24 agosto
Comuni confinanti: Andrate – Borgofranco d'Ivrea – Settimo Vittone
Provincia di appartenenza: Città metropolitana di Torino
Regione di appartenenza: Piemonte
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: comune.nomaglio.to.it

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