Parco delle Cinque Terre
Accesso
Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è raggiungibile principalmente in treno: tutti e cinque i borghi dispongono di propria stazione ferroviaria lungo la tratta Genova–Pisa gestita da Trenitalia (TI), con fermate a Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. I treni regionali collegano le stazioni con frequenza elevata, particolarmente in estate. Per chi arriva da lontano, le stazioni di riferimento su treni a lunga percorrenza sono La Spezia Centrale a sud e Levanto a nord; da entrambe si prosegue con treni regionali verso i cinque borghi. L'auto non è il mezzo consigliato: la morfologia del territorio rende scarso il numero di parcheggi, le strade interne ai borghi sono prevalentemente pedonali e i comuni applicano accesso a numero chiuso durante l'alta stagione. Da La Spezia è raggiungibile in auto percorrendo la strada statale Via Aurelia o l'autostrada Genova–Livorno con uscita a La Spezia; da Levanto si segue la strada provinciale . La sede dell'Ente Parco si trova a Riomaggiore, in via Discovolo, presso la Stazione di Manarola. I centri di accoglienza del parco sono attivi presso tutte le stazioni ferroviarie delle Cinque Terre e a La Spezia e Levanto. Il Sentiero Verde Azzurro (SVA) — il percorso costiero principale — è accessibile con la Cinque Terre Card e in alta stagione può essere soggetto a senso unico obbligatorio sul tratto Monterosso–Vernazza per la gestione dei flussi. L'Area Marina Protetta Cinque Terre, con un'estensione di 4.591 ettari, affianca il parco terrestre e si estende dalla Punta Mesco a ovest fino a Punta Pineda a oriente.
Introduzione
Il Parco Nazionale delle Cinque Terre si estende lungo il litorale ligure in provincia di La Spezia, nei comuni di Riomaggiore, Vernazza, Monterosso al Mare, La Spezia (zona Tramonti) e Levanto (zona Mesco), per una superficie di circa 38,68 km². Istituito con Decreto del Presidente della Repubblica del 6 ottobre 1999 — pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 dicembre 1999 — è il più piccolo parco nazionale italiano per estensione e al contempo il più densamente popolato, con circa 4.000 abitanti distribuiti nei cinque borghi. Il territorio è Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO dal 1997, riconoscimento che anticipa di due anni l'istituzione formale del parco. L'identità del parco è integralmente antropica: per circa un millennio gli abitanti hanno modellato i ripidi versanti dell'Appennino ligure — che scendono a picco sul Mar Ligure — in una fitta tessitura di terrazzamenti vitati, i cià n, sorretti da circa 6.729km di muretti a secco. La gestione e la manutenzione di questo sistema di ingegneria rurale costituisce la sfida conservazionistica primaria del parco.
Descrizione
Il territorio del parco è interamente compreso nella fascia costiera dell'Appennino ligure, con i versanti che precipitano direttamente sul mare a formare falesie, insenature e piccole baie dalle caratteristiche geologiche variegate. La geologia rispecchia la complessità strutturale dell'Appennino settentrionale: affiorano arenarie zonificate di Riomaggiore con stratificazioni a pieghe tipiche dei flysch, alternati a rocce metamorfiche e calcari. Il punto più elevato del parco è la frazione di Prevo (comune di Vernazza), a 208m di quota — un'altezza che rende il Circeo quasi un riferimento di confronto. Solo 300 ettari del territorio ricadono nel bacino montano del fiume Vara senza affaccio sul mare; il resto del parco è costiero, con i borghi disposti in successione da est a ovest: Riomaggiore, Manarola, Corniglia — unico borgo non affacciato direttamente sul mare e raggiungibile solo a piedi o in treno — Vernazza e Monterosso al Mare.
Il paesaggio è il risultato di circa mille anni di lavoro collettivo. A partire dall'XI-XII secolo, le comunità locali hanno frantumato la roccia per ricavarne i massi da muro, costruendo i terrazzamenti a gradoni detti cià n, sorretti da una rete di circa 6.729km di muretti a secco — una lunghezza paragonabile a un terzo della circonferenza terrestre. Questa architettura rurale, realizzata senza alcuna meccanizzazione e mantenuta solo con il lavoro manuale di generazione in generazione, ha consentito la coltivazione della vite, dell'olivo e degli agrumi in un ambiente altrimenti impraticabile. Il vino prodotto sui terrazzamenti ha dato origine al Cinque Terre DOC e alla sua versione passita, lo Sciacchetrà , un vino liquoroso di grande tradizione locale ottenuto da uve Bosco, Albarola e Vermentino lasciate appassire. Il progressivo abbandono agricolo degli ultimi decenni ha determinato il deterioramento dei muretti e lo scivolamento a frana di molti terrazzamenti, con conseguenze sia sull'equilibrio idrogeologico che sul paesaggio. Il parco gestisce programmi di recupero dei terrazzamenti abbandonati e di rilancio della viticoltura tradizionale.
La vegetazione spontanea, dove non soppressa dalle colture, riflette il clima mediterraneo della costa ligure. Nelle pareti rocciose esposte ai venti marini crescono specie alofite e psammofite come il finocchio di mare (Crithmum maritimum), la cineraria marittima (Jacobaea maritima), la violaciocca selvatica e la Brassica robertiana; piĂą in alto si sviluppa la macchia mediterranea con euforbia arborea (Euphorbia dendroides), lentisco (Pistacia lentiscus), alaterno, rosmarino, timo, elicriso e lavanda. Nelle aree retrostanti e nelle zone di bosco di crinale compaiono il pino marittimo (Pinus pinaster), il pino d'Aleppo e il castagno. Negli ambienti rupestri si segnala la presenza di specie esotiche naturalizzate come l'agave, il fico d'India e il pittosporo, introdotte nei secoli scorsi come piante ornamentali. La fauna terrestre comprende il ghiro (Glis glis), la donnola, il tasso, la volpe, la faina e il cinghiale; tra i rettili il ramarro, la lucertola muraiola, il biacco e il colubro d'Esculapio; tra gli uccelli il falco pellegrino (Falco peregrinus), il corvo imperiale (Corvus corax) e il gabbiano reale (Larus michahellis). I fondali dell'Area Marina Protetta ospitano praterie di Posidonia oceanica, gorgonie e una fauna ittica protetta.
La storia dei cinque borghi è profondamente legata alla Repubblica di Genova, che ne controllava i commerci marittimi: Vernazza era il principale scalo commerciale della costa. I borghi conservano chiese medievali in stile romanico-gotico — la chiesa di San Giovanni Battista a Monterosso e a Riomaggiore del XIV secolo, la chiesa di Santa Margherita d'Antiochia a Vernazza, la chiesa di San Pietro a Corniglia — e una rete di santuari mariani raggiungibili dai sentieri di crinale, tra cui il Santuario di Nostra Signora di Montenero a Riomaggiore e quello di Nostra Signora delle Grazie a Vernazza. La Via dell'Amore, il tratto pianeggiante che collega Riomaggiore a Manarola scavato nella roccia negli anni Trenta del Novecento come deposito per esplosivi, è diventato simbolo iconico delle Cinque Terre. Con le Cinque Terre è strettamente legata la figura del poeta Eugenio Montale, originario di Genova ma con radici familiari a Monterosso, a cui è dedicato un Parco Letterario. Il riconoscimento UNESCO del 1997 ha sancito il valore del paesaggio culturale delle Cinque Terre come testimonianza eccezionale dell'interazione tra uomo e natura costiera nel Mediterraneo.
La rete sentieristica del parco si sviluppa per oltre 130km, con percorsi che vanno dai sentieri costieri alla rete di crinale. Il Sentiero Verde Azzurro (SVA) — tracciato storico n. 2 del CAI della Spezia — collega i cinque borghi per circa 12km con un dislivello di circa 500m, con quota massima a Prevo (208m). Il tratto tra Riomaggiore e Manarola prende il nome di Via dell'Amore. In alta stagione il tratto SVA Monterosso–Vernazza è soggetto a senso unico per la gestione dei flussi. I sentieri alti consentono percorsi in anello dai singoli borghi attraverso vigneti, boschi e santuari.
Informazioni
Dati generali
Tipologia: Parco Nazionale; Patrimonio Mondiale dell'UmanitĂ UNESCO (dal 1997); Area Marina Protetta (D.M. 12 dicembre 1997)
Anno di istituzione: 1999 (D.P.R. 6 ottobre 1999; G.U. n. 295 del 17 dicembre 1999); Patrimonio UNESCO: 1997; Area Marina Protetta: 1997
Organismo di gestione: Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre
Ente di riferimento: Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
Superficie terrestre: 38,68 km²
Superficie Area Marina Protetta: 45,91 km²
Altitudine minima: 0m (livello del mare)
Altitudine massima: 208m
Maggior elevazione: 208m – Prevo (Vernazza, SP)
Regione/i: Liguria
Provincia/e: La Spezia
Comuni interessati: La Spezia – Levanto – Monterosso al Mare – Riomaggiore – Vernazza
Sito web ufficiale: https://www.parconazionale5terre.it