Relazioni Punti di interesse Ci sono stato Magazine Webcam

Parco dell'Isola di Pantelleria

Profile image

A cura di:

Ultima visita: 02/04/2026

Accesso

Il Parco Nazionale dell'Isola di Pantelleria è raggiungibile esclusivamente via aerea o via mare. L'isola dispone di un proprio aeroporto con voli giornalieri da Trapani e Palermo tutto l'anno; in estate si aggiungono collegamenti diretti dalle principali città italiane (Milano-Malpensa, Roma-Fiumicino, Bergamo-Orio al Serio, Venezia, Bologna, Torino). I collegamenti marittimi partono dal porto di Trapani: il traghetto Caronte&Tourist, con trasporto di passeggeri e veicoli, opera tutto l'anno con una o due corse giornaliere — la traversata notturna impiega circa 6-7 ore; l'aliscafo Liberty Lines, solo passeggeri, impiega circa 2 ore e 30 minuti ed è attivo nel periodo estivo (da giugno a settembre). Pantelleria dista 110km dalla costa siciliana e 65km dalla costa tunisina; nelle giornate terse la Tunisia è visibile a occhio nudo. Il porto principale dell'isola si trova nella città di Pantelleria; il porto secondario di Scauri serve da alternativa in caso di condizioni meteorologiche avverse. La sede dell'Ente Parco si trova nel comune di Pantelleria. Il centro visita principale è situato in prossimità del faro di Punta Spadillo, da cui partono le principali escursioni. Sull'isola è attivo un servizio di autobus ASTP che collega il porto con i principali centri; il noleggio auto o scooter è consigliato per la mobilità interna.

Introduzione

Il Parco Nazionale dell'Isola di Pantelleria è stato istituito con Decreto del Presidente della Repubblica del 28 luglio 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2016, ed è il penultimo parco nazionale italiano in ordine cronologico, nonché il primo in Sicilia. Il parco copre l'80% della superficie dell'isola — circa 6.762 ettari su un totale insulare di 8.453 ettari — e interessa l'unico comune di Pantelleria, in provincia di Trapani. L'isola è un vulcano attivo nel canale di Sicilia, a pochi chilometri dalla fossa oceanica più profonda del Mediterraneo occidentale, con un'origine geologica e una biodiversità segnate dall'incontro tra il dominio biogeografico europeo e quello africano. Il paesaggio del parco è un unicum nel panorama dei parchi italiani: non si tratta di una natura intonsa, ma della fusione millenaria tra ambiente naturale e cultura agricola tradizionale, modellata dalla lava vulcanica e dal lavoro secolare dei panteschi. La coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria — patrimonio immateriale dell'umanità UNESCO dal 2014 — ne è l'espressione più emblematica.

Descrizione

Pantelleria è un'isola di origine vulcanica, emersa per accumulo di materiali eruttati nell'arco di milioni di anni. Il vulcano, classificato attivo con attività di tipo residuale (fumarole, mofete, acque termali), ha modellato un paesaggio dominato da substrati lavici neri, coni vulcanici detti cuddie, colate basaltiche, anfiteatri craterici e laghi vulcanici. La vetta più alta è la Montagna Grande (836m); altri rilievi significativi sono Monte Gibele e numerose cuddie che punteggiano il paesaggio con le loro forme coniche. La costa è alta e rocciosa quasi ovunque, priva di spiagge sabbiose, con falesie a strapiombo che nascondono calette accessibili solo via mare o per sentieri rupestri; fanno eccezione alcune brevi anse come Cala Gadir, Cala Tramontana e Cala Cinque Denti. L'Arco dell'Elefante, stack basaltico che forma un arco naturale sul mare, è il simbolo paesaggistico dell'isola.

Il vulcanesimo residuale si manifesta nelle favare — potenti getti di vapore acqueo misto a minerali che fuoriescono dalle fessure della roccia, con temperature fino a 100°C — distribuite su tutto il territorio insulare e particolarmente concentrate sul versante orientale della Montagna Grande. Le acque termali sono presenti sia sulla terraferma sia sul fondale marino; in alcune calette si percepisce il calore vulcanico del fondo durante il bagno. Il Lago Bagno dell'Acqua (o Specchio di Venere) — occupante il cratere di un vulcano nella parte centrale dell'isola, a quota 72m — è una caldera di circa 4 ettari con acque fortemente mineralizzate e temperature elevate; intorno al lago si trovano depositi di fango argilloso di origine vulcanica usati a scopo terapeutico. La Grotta di Benikuà (o Sauna Naturale di Sibà) è una cavità in roccia dalla quale fuoriescono vapori a circa 40°C, utilizzata fin dall'antichità come bagno di vapore naturale.

La vegetazione è quella caratteristica della macchia mediterranea ad impronta africana, con la prevalenza di specie che riflettono l'appartenenza biogeografica nordafricana dell'isola. Dalla costa fino a 250m domina la gariga bassa con Periploca laevigata e Euphorbia regis-jubae; salendo si incontra una macchia arbustiva con pini marittimi (Pinus pinaster), pino d'Aleppo (Pinus halepensis) e leccio (Quercus ilex); oltre i 500m e nelle valli si trovano leccete pure. La vegetazione climacica è rappresentata dalla formazione a leccio ed erica arborea, con presenza di corbezzolo (Arbutus unedo) e lentisco (Pistacia lentiscus). Il 71,1% dell'intera superficie isolana è coperto da terrazzamenti agricoli, anche nelle zone più impervie di ogni versante e su tutti i substrati vulcanici: una delle più alte percentuali di terrazzamento per qualsiasi isola mediterranea. La flora conta endemismi esclusivi dell'isola — neogenici, cioè di recente evoluzione — che includono specie di insetti, alcune piante e altri organismi che non si trovano in nessun altro luogo del mondo. I capperi (Capparis spinosa), spontanei e coltivati su tutto il territorio, costituiscono uno dei prodotti più noti dell'isola (IGP).

La fauna è segnata dalla posizione dell'isola sulle principali rotte migratorie tra Europa e Africa: sono state censite 260 specie di uccelli, molte delle quali in transito primaverile e autunnale. Presso il Lago Bagno dell'Acqua si osservano aironi cinerini e rossi (Ardea cinerea e A. purpurea), fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus), cavalieri d'Italia e cicogne. Il falco della Regina (Falco eleonorae) — specie che nidifica sulle coste del Mediterraneo e sverna nel Madagascar — frequenta regolarmente i cieli dell'isola durante le migrazioni. La cinciarella algerina (Cyanistes teneriffae ultramarinus) e il beccamoschino iberico (Cisticola juncidis cisticola) nidificano sull'isola: in Europa nidificano qui e in pochissimi altri siti isolati. Per quanto riguarda i rettili, è segnalato il serpente Hemorrhois hippocrepis, specie ibero-sardo-maghrebina presente su Pantelleria come unica stazione italiana. Tra gli artropodi sono stati censiti 1.096 specie, con 14 endemismi esclusivi dell'isola.

L'identità culturale di Pantelleria è inscindibile dal paesaggio agrario. Il dammuso — abitazione tradizionale in pietra lavica con tetti a cupola o a terrazza per la raccolta dell'acqua piovana e muri spessi fino a 1,5m per l'isolamento termale — è la forma architettonica caratteristica dell'isola, di derivazione araba (VIII-X secolo d.C.) e ancora diffusa in migliaia di esemplari. I muretti a secco in pietra lavica non lavorata, riconosciuti nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, sostengono i terrazzamenti su tutti i versanti. I giardini panteschi — costruzioni circolari in pietra lavica scoperchiate, progettate per proteggere un singolo albero da agrumi dai venti violenti — sono un'altra forma architettonica caratteristica. La coltivazione della vite ad alberello (Vitis vinifera) nelle tipiche conche al suolo — introdotta dai Fenici e perfezionata nei secoli successivi — permette alle piante di resistere ai forti venti e alla scarsità d'acqua: la tecnica è stata inserita nel 2014 nella Lista del Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO. Dal vitigno Zibibbo si produce il Passito di Pantelleria DOC e il Moscato di Pantelleria DOC, vini dolci di notorietà internazionale. I siti storici includono i sesi — tombe a cumulo di età del Bronzo (circa 1800-1200 a.C.) di forma troncoconica, costruite con blocchi di lava sovrapposti a secco — presenti in numerosi esemplari sull'isola, di cui il Sese di Bugeber è il più grande e meglio conservato.

La rete escursionistica del parco conta 21 itinerari CAI e 3 itinerari tematici dedicati alla vite ad alberello, alla geovulcanologia e all'archeologia; il Cammino Pantesco è un percorso ad anello che circumnaviga l'isola a piedi.

Informazioni

Dati generali

Tipologia: Parco Nazionale; Patrimonio Immateriale UNESCO (dal 2014, pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria)
Anno di istituzione: 2016 (D.P.R. 28 luglio 2016; G.U. n. 235 del 7 ottobre 2016); Patrimonio Immateriale UNESCO vite ad alberello: 2014
Organismo di gestione: Ente Parco Nazionale dell'Isola di Pantelleria
Ente di riferimento: Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
Superficie: 67,62 km² (80% dell'isola; superficie totale dell'isola: 84,53 km²)
Altitudine minima: 0m (livello del mare)
Altitudine massima: 836m
Maggior elevazione: 836m – Montagna Grande (Pantelleria, TP)
Regione/i: Sicilia
Provincia/e: Trapani
Comuni interessati: Pantelleria
Sito web ufficiale: https://www.parconazionalepantelleria.it

Punti di interesse

Territorio

Beni culturali

Magazine

Itinerari

Itinerari per attività

Collections