Sudan
Accesso
Il Sudan è raggiungibile dall'Italia principalmente via aerea, con scalo obbligatorio in hub intermedi del Medio Oriente (Dubai, Doha, Il Cairo, Addis Abeba) o dell'Africa orientale, poiché non esistono voli diretti dall'Italia. L'aeroporto internazionale di Khartoum (KRT) è il principale scalo del paese; l'aeroporto di Port Sudan (PZU) serve l'accesso alla costa del Mar Rosso. A causa della guerra civile in corso dal 2023 (conflitto tra le Forze Armate Sudanesi e le Forze di Supporto Rapido), l'aeroporto di Khartoum ha subito danni significativi e le operazioni aeree sono fortemente limitate al momento della redazione di questa scheda. La situazione delle comunicazioni interne è gravemente compromessa dal conflitto in corso, che ha colpito in modo pesante Khartoum, il Darfur, il Kordofan e altre regioni. I percorsi terrestri di accesso al Sudan transitano per Egitto (nord), Etiopia (est), Sudan del Sud (sud) e Ciad (ovest); la viabilità interna dipende dall'evoluzione del conflitto. In condizioni di normalità, la rete stradale principale collega Khartoum con le principali città del nord e del est; la rete ferroviaria gestita dalla Sudan Railways Corporation (SRC) ha subito un decadimento significativo nel corso dei decenni.
Introduzione
Il Sudan si estende nella parte nord-orientale del continente africano, tra il Sahara a nord e le savane del Sahel a sud. È il terzo paese dell'Africa per superficie ed è attraversato da nord a sud dal Nilo, che divide il territorio in due metà. Il territorio presenta una morfologia prevalentemente pianeggiante, con l'eccezione del massiccio vulcanico del Jebel Marra nel Darfur occidentale (punto più alto: Deriba Caldera, 3.042m) e delle colline del Mar Rosso a est. Il paese confina con l'Egitto a nord, il Mar Rosso a nord-est, l'Eritrea e l'Etiopia a est, il Sudan del Sud a sud, la Repubblica Centrafricana e il Ciad a ovest e la Libia a nord-ovest. Il Sudan ha conosciuto una storia turbolenta che ha portato nel 2011 alla secessione del Sudan del Sud — separazione nata dagli accordi di Naivasha del 2005 — e nel 2023 all'esplosione di una guerra civile tra fazioni dell'esercito regolare. Il Sudan ha una composizione etnica e culturale plurale, con popolazioni arabe, nubiane, fur, beja e numerosi altri gruppi.
Descrizione
La morfologia del Sudan è dominata dalla pianura: la vasta pianura alluvionale tra i due Nili (Nilo Azzurro e Nilo Bianco) occupa il cuore del paese intorno a Khartoum, la capitale, dove i due rami confluiscono. A nord si estendono le aree del Sahara sudanese e della Nubia, con antichi insediamenti lungo il Nilo (Meroe, Naqada, Kerma) e il deserto di Bayuda. Il fiume Nilo Azzurro nasce nei laghi dell'altopiano etiopico, mentre il Nilo Bianco ha le sue sorgenti nei Grandi Laghi africani; insieme al Nilo Bianco formano il Grande Nilo in Sudan prima di entrare in Egitto. Il massiccio del Jebel Marra nel Darfur è il principale sistema montuoso, con il vulcano dormiente del Deriba Caldera (3.042m) come punto culminante; nella caldera si trovano due laghi saline di origine vulcanica. Le colline del Mar Rosso nell'est del paese si avvicinano alle coste con rilievi che superano i 2.000m.
La storia del Sudan è tra le più stratificate del continente africano. Il territorio fu sede di una delle prime civiltà del Nilo: il regno di Kush (con capitali Kerma, Napata e Meroe) fu per secoli in relazione — di concorrenza e di integrazione culturale — con l'Egitto faraonico, giungendo a dominarlo durante la XXV dinastia (Faraoni neri, VIII–VII secolo a.C.). La città di Meroe, con le sue piramidi nubiane, è iscritta nel Patrimonio UNESCO dal 2011. La conquista islamica medievale e la successiva islamizzazione del nord del paese separarono culturalmente le popolazioni del nord da quelle del sud. Il Sudan turco-egiziano (1820–1881), la rivolta mahdista (1881–1898) con la figura di Muhammad Ahmad al-Mahdi, il condominio anglo-egiziano (1899–1956) e la difficile indipendenza del 1956 segnano le tappe dell'era moderna. La lunga guerra civile nord-sud (1955–1972 e 1983–2005) si concluse con il referendum del 2011 che portò alla nascita del Sudan del Sud. Nel 2019 il dittatore Omar al-Bashir fu deposto da una rivoluzione popolare; nel 2023 il conflitto tra l'esercito e i paramilitari delle Forze di Supporto Rapido ha devastato il paese.
L'economia sudanese si basava prima del 2011 in larga misura sul petrolio, la cui produzione è rimasta in gran parte in Sudan del Sud dopo la secessione. Le risorse principali del Sudan attuale sono l'oro (il paese è uno dei maggiori produttori africani), l'agricoltura irrigua lungo il Nilo (cotone, arachidi, sesamo, sorgo), la pastorizia nomade nel Sahel e le risorse del Mar Rosso. La guerra civile ha provocato una crisi economica e umanitaria di proporzioni gravi.
Le aree protette del Sudan includono la Riserva della Biosfera di Dinder, in Sudan orientale al confine con l'Etiopia, e il Parco nazionale di Sanganeb nel Mar Rosso, la prima area marina protetta dell'Africa orientale iscritta nel Patrimonio UNESCO nel 2016 insieme a Dungonab Bay. Il patrimonio culturale UNESCO comprende Meroe con le sue piramidi nubiane (iscritto nel 2011), i siti di Jabal Barkal e Napata, le piramidi di Nuri, gli insediamenti preistorici di Kerma e i siti dell'antico Kush.
In condizioni di stabilità politica, l'escursionismo in Sudan si concentra nelle zone del massiccio del Jebel Marra in Darfur, con percorsi verso la Deriba Caldera e i suoi laghi vulcanici, e nelle aree del Mar Rosso, dove sentieri sulle colline costiere offrono vedute sul reef. Tuttavia, l'instabilità del Darfur — teatro di conflitti dal 2003 — e la guerra civile in corso rendono queste aree inaccessibili. In condizioni di sicurezza, i siti archeologici nubiani del nord (Meroe, Nuri, El Kurru, Kerma) sono visitabili in itinerari a cavallo o a piedi.
Non si registra una tradizione alpinistica sviluppata in Sudan. La Deriba Caldera (3.042m), punto più alto del paese, è inserita in una regione di conflitto; le condizioni per l'alpinismo non sono al momento valutabili.
Non si registrano eventi di trail running di rilievo internazionale in Sudan. La situazione di instabilità politica ha impedito lo sviluppo di attività sportive organizzate nel paese.
Informazioni
Dati generali
Capitale: Khartoum
Superficie: 1.861.484 km²
Altitudine minima: 0m (Mar Rosso, costa)
Maggior elevazione: 3.042m – Deriba Caldera (Jebel Marra) [da verificare slug]
Numero abitanti: 46.900.000 (stima 2024)
Nome ufficiale: جمهورية السودان (Jumhūriyyat as-Sūdān)
Nome degli abitanti: sudanesi
Suddivisioni amministrative principali: 18 stati
Nazioni confinanti: Ciad – Egitto – Eritrea – Etiopia – Libia – Repubblica Centrafricana – Sudan del Sud
Sito istituzionale: https://www.sudaress.com