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Sentiero dei massi erratici, da Vialfrè

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A cura di:

Ultimo rilievo: 07/04/2024
Aggiornato il: 04/05/2025
Difficoltà
T2
Lunghezza
7.16 Km
Quota di partenza
476 m
Altezza di arrivo
397 m
Dislivello positivo
136 m
Dislivello negativo
136 m
Periodo consigliato
Esposizione
E W S N NW NE SE SW NNE ENE ESE SSE SSW WSW WNW NNW

Introduzione

Il "Sentiero dei Massi Erratici" a Vialfré è un itinerario naturalistico che si snoda attraverso un'area caratterizzata dalla presenza di grandi blocchi di roccia, detti massi erratici, trasportati dai ghiacciai e depositati nella pianura durante le glaciazioni. Questo percorso consente di scoprire affascinanti fenomeni geologici immersi nella natura, offrendo al contempo scorci panoramici suggestivi. Lungo il sentiero, i massi erratici sono ben segnalati e accompagnati da pannelli esplicativi che ne illustrano le peculiarità geologiche e storiche.

Il sentiero è adatto sia per escursioni a piedi che in mountain bike e offre vari punti di interesse, come boschi, prati e piccoli corsi d'acqua, rendendolo ideale per una gita all'insegna della natura.

I massi erratici, protagonisti del presente itinerario, rappresentano uno degli aspetti più curiosi e tipici delle morfologie glaciali e sono una interessante caratteristica dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea. Per la loro imponenza hanno suscitato da sempre l’interesse dell’uomo, che spesso in passato li ha utilizzati come altari sacrificali. I massi erratici hanno origine dal ghiacciaio Balteo nel periodo pleistocenico: la sua azione erosiva ha dato origine a grossi detriti, che furono trasportati anche per grandi distanze con l’avanzare dei ghiacci. Al termine della glaciazione, nella fase di ritiro del ghiacciaio, i massi vennero depositati al suolo, rimanendo a volte appoggiati in superficie, altre volte incastonati come pietre su un anello: lungo la morena di Vialfrè, su cui si sviluppa questa gradevole passeggiata, è possibile incontrare molti di questi blocchi, anche di notevoli dimensioni.

Descrizione

Per raggiungere il sentiero si parte dal centro di Vialfrè, di fronte alla Chiesa di San Pietro e Paolo, e si sale per Via Roma, seguendo la freccia posta sul muro di fronte alla chiesa. Continuando a seguire le indicazioni, si esce dall’abitato, passando attraverso i gradevoli terreni coltivati a vite e ulivo sulla “Mura”, con una splendida vista sulla piana verso Cuceglio. Ancora un breve tratto sterrato, poi un passaggio sull’asfalto della circonvallazione del paese, dopodiché si entra nel bosco; da qui attraverso strade sterrate si raggiunge l’inizio dell’anello che conduce a nove punti di osservazione, in ciascuno dei quali è possibile osservare le differenti strutture di questi imponenti massi. I cartelli disposti lungo sui massi principali rimandano tramite QR Code ad una scheda che fornisce spiegazioni sul tipo di roccia, sulla provenienza geografica e sugli spostamenti che hanno portato i massi nella attuale posizione. Il rientro a Vialfrè si può fare seguendo a ritroso il percorso dell’andata.

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