lunedì, 28 maggio 2012
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dal passo del Faiallo a Vara Inferiore

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sottotitolo: 
lungo sentieri in parte non segnati
Autore
Autore: 
Maurizio Lo Conti
Scheda
Segnavia: 

assenti tranne che all’inizio AV e per il tratto in comune con il simboli fie quadrato giallo (che peraltro taglia semplicemente alcuni tornanti della sterrata non segnalata)

Data del rilievo: 
25/07/2010
Foto: 
Incisioni rupestri nell'area del Beigua
Tipologia Percorso: 
Traversata
Difficoltà: 
E
Impegno Fisico: 
minimo
Impegno Psichico: 
medio
Periodo Consigliato: 
maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
3h00'
Quota di partenza: 
1044 m
Quota di Arrivo: 
640 m
Dislivello: 
0 m
Quota Massima: 
1044 m
Pericolo Oggettivo: 
nessuno prestare attenzione essendo vie in parte non segnate
Tratti Esposti: 
no
Acqua: 
si, due fonti
Accesso: 

NB: servono due vetture oppure leggere in fondo al testo. Si esce al casello di Masone dell’autostrada di Voltri A26, svoltando subito a destra fino a raggiungere il passo del Turchino. Qui, dopo la galleria, si piega ancora a destra verso il passo del Faiallo, distante 11 km. Si supera il valico e si prosegue verso Vara Superiore e dopo Vara Inferiore (circa 23 km dallo svincolo). Qui, si lascia il primo mezzo (di fronte alla chiesa, sulla sinistra c’è piazza Letizia Rimbotti Siri, dove ci sono una dozzina di posti oppure lungo la carreggiata, prestando attenzione a non creare ingombro) e con il secondo si retrocede tornando al Passo del Faiallo, in circa 8 km, dove si parcheggia la macchina.

Introduzione

E’ difficile se non quasi impossibile trovare percorsi che si possano fare in piena estate vicino a Genova, senza soffocare dal caldo… una delle poche possibilità è quella qui presentata (ci sono sempre delle brezze refrigeranti e i boschi di faggio che si attraversano sono proprio freschi). Oltretutto si riesce pure a visitare un sito di arte rupestre… E’ necessario, però, avere due veicoli, in questo caso è anche particolarmente indicata per gli escursionisti che hanno messo su famiglia e… vogliono far camminare i piccoli su un percorso semplice e… tutto in discesa… Svolgendosi quasi totalmente al di fuori dei sentieri segnati pur essendo sostanzialmente una T è bene classificarla come una E.

Descrizione

Dal passo Faiallo, ci si incammina in discesa dietro il ristorante (sbarra da superare) e in 15’ circa si arriva ai due edifici di case Tassara (fonte). Si tralascia l’AV (a sinistra) e la vecchia linea gialla (a destra) e si va dritti. La traccia non è segnata, ma è abbastanza chiara. Un unico dubbio in cui, per un attimo, il cammino sembra quasi perdersi, ma si tiene la sinistra tra gli alberi, per un paio di metri, e subito è di nuovo ben evidente. Si esce dal bosco e si sbuca in uno sterrato in piano (15’), tenendo la destra. Poi si rientra nel bosco e si confluisce su un altro sterrato (20’); una pianta tende a ostacolare e a non fare vedere bene la direzione (soprattutto nel caso si percorresse nel senso inverso…). Ci sono comunque degli ometti (anche qui si va a destra in discesa) si continua a perdere quota e, dopo, si incrocia il quadrato giallo (25’). Si persevera sullo sterrato in discesa, mentre il simbolo FIE ogni tanto taglia solo dei tornanti (la scelta è quindi indifferente, ma meglio seguire il cammino più largo). Poi, più avanti (30’), sulla sinistra c’è la fonte chiamata “del lupo” e, sempre a sinistra, una serie di grossi blocchi, residui di una antica frana (5’). In seguito (8’), a destra, c’è un bivio marcato da degli ometti di pietra. Questo è il punto per una breve digressione. Come si vede, la mulattiera è abbastanza larga e in meno di 5’, si arriva alla grande roccia con le incisioni rupestri; l’enorme masso è tagliato in tutta la sua lunghezza da una profonda spaccatura. Le incisioni sono distribuite in modo non uniforme, in prevalenza sulla sommità (ma anche sulla parte a monte). Dei molti segni, alcuni sono sicuramente antichi, mentre altri certamente più recenti. Dopo la visita del sito, in 5' si torna indietro al bivio precedente e si continua sullo sterrato a destra. Si sfiora Casa Bucastrella (meno di 10’), sede di un tentativo di coltura (ciliegie, nocciole…) che non è andato a buon fine… Si tocca un altro edificio, questo è ben conservato (20’), in località Pian d’Olba. In 5’ si è sul ponte sul rio Galada (la strada è chiusa da una sbarra che evita l’accesso ai mezzi e si scavalca). Ci si immette sull’asfalto (a destra) e si supera il ponte sul torrente Orba. Si risale la rotabile passando accanto a una ‘Rhus typhina detto Sommaco americano’ e si arriva a Vara Inferiore (15’), dove ci aspetta la prima vettura, con cui si ritorna a recuperare la seconda presso il Faiallo… Alla fine, per fare l’attraversata, di vogliono quasi 3h (praticamente tutta discesa), camminando con calma e con la deviazione al sito rupestre.

Nel caso non si abbia la possibilità delle due auto, si può fare una escursione con partenza e arrivo a Vara inf., senza pero tutti i vantaggi evidenziati in premessa… Riferimento bibliografico per questa ultima opzione: http://www.giovo.info/upload/cmgiovo/itinerari/Vara_7574_114.pdf NB: file di enormi dimensioni: 12,2 Mb!

In verità, ci sarebbe pure un altra opzione... una volta partiti da Vara inferiore e fatto il percorso all'incontrario rispetto a quanto sopra da me descritto si arriva a Case Tassara. Qui si puo' percorrere la vecchia linea gialla, che in parte costeggia il torrente Olba e poi risale i canaloni (difficile in questo punto). Si confluisce sull'asfalto e sul quadrato giallo in corrispondenza del ponte sul torrente Olba (attualmente c'è un cancello di una proprietà proprio in corrispondenza del punto dove si dovrebbe arrivare...). Ma il simbolo è molto vecchio ed in parte deteriorato (quindi questo tratto prudenzialmente è classificabile EE). Personalmente ,l'ho fatto solo una volta ma 7 od 8 anni fa (durata di circa 2h/2h30, ma se si hanno difficoltà a ricercare la giusta traccia i tempi possono dilatarsi a dismisura) e non conosco le attuali precise condizioni del tracciato..

se volete alcune foto della gita sopra descritta dettagliatamente ai link

http://www.cralgalliera.altervista.org/altre2010.htm

link diretto

http://digilander.libero.it/MAURIZIOLC/faiallo010.pdf

NB: in caso di gita, verificare, sempre, con FIE, Cai, eventuale Ente parco o altre Istituzioni, pro loco, ecc., che non ci siano state variazioni che abbiano aumentato le difficoltà! Si declina ogni responsabilità. Il presente testo ha solo carattere puramente indicativo e non esaustivo.

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