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India

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Ultima visita: 20/05/2026

Accesso

L'India è raggiungibile dall'Europa principalmente per via aerea, con voli diretti verso i principali hub nazionali. L'Aeroporto Internazionale Indira Gandhi di Nuova Delhi è il principale scalo del Paese, con connessioni intercontinentali estese; seguono l'Aeroporto Internazionale Chhatrapati Shivaji Maharaj di Mumbai, il Kempegowda di Bengaluru e il Netaji Subhas Chandra Bose di Calcutta. Per l'accesso alle aree himalayane, gli scali di Bagdogra (Bengala Occidentale), porta d'accesso al Sikkim e alla zona del Kanchenjunga, e di Leh, nel Ladakh, sono i riferimenti principali per alpinisti e trekker; quest'ultimo è operativo solo nei mesi estivi, con finestre di apertura variabili in base alle condizioni meteorologiche e alle autorizzazioni militari, data la posizione strategica in zona di confine. La rete ferroviaria, gestita dalle Indian Railways, è una delle più estese al mondo con oltre 67.000 chilometri di linee: collega tutte le grandi città e molti centri di media dimensione, con treni ad alta velocità Vande Bharat per le direttrici principali e treni espressi notturni a lunga percorrenza. Per le regioni himalayane, la ferrovia a scartamento ridotto da New Jalpaiguri a Darjeeling — inclusa nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO — è il collegamento storico verso la zona del Kanchenjunga. Il sistema stradale è articolato in autostrade nazionali (National Highways) che coprono le grandi direttrici e in strade statali e distrettuali di qualità variabile; nelle aree montane del Ladakh e dell'Himachal Pradesh, numerosi passi stradali — tra cui il Khardung La, il Rohtang e il Baralacha — sono percorribili solo tra giugno e ottobre a causa della neve. Per alcune aree sensibili del punto di vista militare, come il Ladakh e l'Arunachal Pradesh, i visitatori stranieri necessitano di permessi specifici (Inner Line Permit o Protected Area Permit).

Introduzione

L'India occupa la grande penisola del subcontinente indiano, proiettata verso l'Oceano Indiano tra il Mar Arabico a ovest e il Golfo del Bengala a est, e si estende verso nord fino alle catene himalayane che ne definiscono il confine con Nepal, Cina e Bhutan. Il territorio, tra i più vasti dell'Asia, abbraccia morfologie radicalmente diverse: le pianure alluvionali del Gange e dell'Indo al nord, altamente fertili e densamente abitate; il Deccan, il grande altopiano basaltico peninsulare; i Ghati occidentali e orientali, catene costiere che incorniciano la penisola; e l'Himalaya con le sue propaggini, dal Ladakh all'Arunachal Pradesh, con vette oltre gli ottomila metri sul confine con Nepal e Cina. Il Paese confina con Pakistan, Cina, Nepal, Bhutan, Bangladesh e Myanmar, e la sua posizione geografica ne ha fatto per millenni un incrocio di rotte commerciali, migrazioni e contatti tra civiltà. La varietà etnica, linguistica e religiosa è tra le più articolate al mondo: oltre venti lingue riconosciute dalla Costituzione, centinaia di dialetti, e una coesistenza di induismo, islam, buddhismo, sikhismo, giainismo e cristianesimo che ha plasmato in profondità la cultura e il paesaggio. Il Paese è la democrazia più popolosa del mondo, con oltre 1,4 miliardi di abitanti.

Descrizione

La struttura fisica del Paese ruota intorno a tre grandi domini morfologici. Il primo è la fascia himalayana, che si sviluppa per oltre 2.500 chilometri lungo i confini settentrionali: vi si trovano alcune delle vette più alte della Terra, tra cui il Kanchenjunga (8.586m), terza montagna del mondo, al confine con il Sikkim e il Nepal, e numerosi altri settemila nelle catene del Garhwal e del Kumaon. Il secondo dominio è la pianura indogangetica, creata dai depositi alluvionali dell'Indo, del Gange e del Brahmaputra: una fascia pianeggiante di eccezionale fertilità che ospita la maggior parte della popolazione. Il terzo è la penisola del Deccan, un altopiano di rocce precambriane di modesta elevazione media, delimitato dai Ghati occidentali — catena continua tra 900 e 2.695 metri, con il punto culminante all'Anamudi nel Kerala — e dai meno rilevati Ghati orientali verso il Golfo del Bengala. Il sistema idrografico è dominato dal Gange, fiume sacro per l'induismo, che scorre per circa 2.500 chilometri dalle sorgenti del Gangotri nell'Uttarakhand fino al delta del Bengala; l'Indo nasce nel Tibet e attraversa il Ladakh prima di entrare in Pakistan; il Brahmaputra compie un percorso spettacolare attorno al massiccio del Namcha Barwa prima di scendere nell'Assam.

La civiltà dell'India è tra le più antiche del mondo: la cultura della Valle dell'Indo, con i centri di Mohenjo-daro e Harappa (oggi in Pakistan), si sviluppò tra il III e il II millennio a.C. Il periodo vedico, con la composizione dei testi sacri dei Veda, segnò l'emergere della tradizione indù; il VI secolo a.C. vide la nascita del buddhismo sotto Siddharta Gautama nel Bihar e del giainismo. L'impero Maurya, con Ashoka (III secolo a.C.), unificò gran parte del subcontinente diffondendo il buddhismo; i Gupta (IV-VI secolo d.C.) produssero un'intensa fioritura culturale e scientifica. Le invasioni islamiche a partire dall'XI secolo portarono alla formazione del Sultanato di Delhi e, nel XVI secolo, dell'impero Moghul, che lasciò monumenti di straordinaria qualità tra cui il Taj Mahal di Agra, i forti di Agra e Delhi, e le città di Fatehpur Sikri. La colonizzazione britannica, avviata dalla Compagnia delle Indie Orientali nel XVII secolo e consolidata con il dominio diretto della Corona dal 1858, si concluse con l'indipendenza del 15 agosto 1947, ottenuta con la guida di Mahatma Gandhi attraverso la nonviolenza; la contemporanea partizione del subcontinente in India e Pakistan fu accompagnata da uno dei più grandi spostamenti di popolazione della storia.

L'economia è la quinta del mondo per PIL nominale e una delle più dinamiche tra i Paesi emergenti: il settore dei servizi, in particolare informatica e outsourcing, è il più sviluppato, con hub tecnologici a Bengaluru, Hyderabad e Pune; l'agricoltura impiega ancora circa metà della forza lavoro, con produzioni di riso, frumento, tè, cotone e spezie; l'industria manifatturiera è in crescita, con settori automobilistico, farmaceutico e tessile di rilievo internazionale. La cucina indiana è tra le più diversificate al mondo, con differenze profonde tra nord e sud: il tandoor e il pane naan nel Punjab, i curry del Kerala con cocco e tamarindo, i dhokla e i thali gujarati, le preparazioni vegetariane del Tamil Nadu riflettono la molteplicità degli ingredienti e delle tradizioni culinarie regionali.

Le aree protette coprono circa il 5% del territorio: l'India ospita 106 parchi nazionali e oltre 550 riserve della biosfera e santuari faunistici. Il Progetto Tigre, avviato nel 1973, ha consentito la ripresa delle popolazioni di tigre del Bengala (Panthera tigris tigris), distribuita nelle riserve di Corbett, Bandhavgarh, Ranthambore e Sundarbans. La Riserva della Biosfera dei Nilgiri, nello stato del Tamil Nadu e del Kerala, è la più estesa dell'India e ospita l'elefante asiatico (Elephas maximus), il leopardo (Panthera pardus) e il gaur (Bos gaurus). Il Parco Nazionale di Kaziranga, nell'Assam, è il principale rifugio del rinoceronte indiano (Rhinoceros unicornis). I siti UNESCO indiani sono tra i più numerosi in Asia e includono, tra i naturali, le Sundarbans — la più grande foresta di mangrovie al mondo, condivisa con il Bangladesh — e il Parco Nazionale di Manas; tra i culturali, il Taj Mahal, il Forte di Agra, Ajanta ed Ellora, Hampi, le grotte di Elephanta e la ferrovia di Darjeeling.

L'escursionismo in India si concentra principalmente nella fascia himalayana. Le valli del Garhwal e del Kumaon, nell'Uttarakhand, offrono trekking classici verso i ghiacciai di Gangotri e Pindari e verso i bacini del Roopkund, noto per i resti scheletrici di pellegrini medievali rinvenuti sul fondo del lago glaciale. Il Ladakh, con il suo paesaggio di alta quota buddhista, propone trekking tra i monasteri di Lamayuru, Hemis e Phugtal, e traversate come quella del Markha Valley o del Chadar Trek sul fiume Zanskar ghiacciato. Nel Sikkim, i percorsi verso il campo base del Kanchenjunga attraversano foreste di rododendro (Rhododendron arboreum) e bambù. L'Himachal Pradesh offre la Hampta Pass, la Pin Parvati Pass e la vasta rete sentieristica della Kullu Valley. La Great Himalayan Trail attraversa il Paese da est a ovest nella sua sezione indiana, collegando l'Arunachal Pradesh all'Uttarakhand in un itinerario di trekking di alta quota.

La storia alpinistica dell'India è legata all'esplorazione delle catene himalayane dell'Uttarakhand, del Sikkim, dell'Himachal Pradesh e del Ladakh. Il Kanchenjunga (8.586m), punto culminante del Paese, fu scalato per la prima volta il 25 maggio 1955 da George Band e Joe Brown, della spedizione britannica guidata da Charles Evans, con la tradizionale rinuncia a toccare l'ultima roccia in segno di rispetto verso le credenze locali. Il Nun (7.135m) e il Kun (7.077m), nel Ladakh, furono saliti per la prima volta da spedizioni europee tra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento. Le cime del Garhwal Himalaya — Kamet (7.756m), Trisul (7.120m), Nanda Devi (7.816m) — rappresentano capitoli fondamentali nella storia dell'alpinismo otto-novecentesco: la Nanda Devi, in particolare, fu scalata per la prima volta nel 1936 da H.W. Tilman e Noel Odell ed è protetta da un santuario naturale di accesso controllato. Le figure di Eric Shipton e H.W. Tilman, che esplorarono sistematicamente le grandi valli himalayane indiane negli anni Trenta, hanno definito lo stile dell'esplorazione leggera in alta quota.

Il trail running in India ha conosciuto negli ultimi anni uno sviluppo significativo, in particolare nelle regioni himalayane. La Himalayan Run & Trek, gara a tappe nell'Himachal Pradesh, è tra le più storiche. La Khardung La Challenge nel Ladakh si svolge a quote tra i 3.500 e i 5.360 metri, con il valico omonimo come punto culminante. La Tata Steel Kolkata 25K e i circuiti urbani hanno contribuito a diffondere la corsa su strada, ma è l'ecosistema himalayano — con le sue valli, i passi e i boschi di conifere — il contesto che ha attratto maggiormente l'attenzione internazionale. Il Salomon Spiti Valley Trail nell'Himachal Pradesh è tra gli eventi più scenografici, con percorsi in paesaggio d'alta quota a oltre 4.000 metri.

Informazioni

Dati generali

Capitale: Nuova Delhi
Superficie: 3.287.263 km²
Altitudine minima: −2,2m (Kuttanad, Kerala)
Maggior elevazione: 8.586m – Kanchenjunga
Numero abitanti: 1.438.000.000 (stima 2023)
Nome ufficiale: Republic of India / भारत गणराज्य – Bhārat Gaṇarājya
Nome degli abitanti: indiani
Stati federati: 28 – Territori dell'Unione: 8
Nazioni confinanti: Bangladesh Bhutan CinaMyanmar NepalPakistan
Sito istituzionale: https://www.india.gov.in

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