Pakistan
Accesso
Il Pakistan è raggiungibile dall'Italia e dall'Europa per via aerea attraverso due principali hub internazionali: l'Aeroporto Internazionale Allama Iqbal di Lahore e l'Aeroporto Internazionale Quaid-e-Azam di Karachi, entrambi con connessioni verso i principali scali europei e mediorientali. L'Aeroporto Internazionale Islamabad è il terzo scalo di rilievo per i voli internazionali. Per l'accesso alle aree montane del nord, l'Aeroporto di Gilgit — porta d'ingresso al Gilgit-Baltistan e alle basi delle spedizioni sul Karakorum — ha connessioni interne via Pakistan International Airlines (PIA) da Islamabad; i voli sono frequentemente soggetti a cancellazioni per condizioni meteorologiche, data la complessità orografica dell'area. La rete ferroviaria, gestita da Pakistan Railways, copre le principali province meridionali e centrali con tratte tra Karachi, Lahore, Rawalpindi e Peshawar; il sistema non raggiunge le regioni montuose del nord. Il sistema stradale è la principale via di accesso alle aree alpine: il Karakoram Highway [KKH], inaugurato nel 1978 e costruito congiuntamente da Pakistan e Cina, collega Islamabad ad Abbottabad, Gilgit e Hunza, raggiungendo il valico del Khunjerab Pass (4.693m) al confine con la Cina. Il KKH è percorribile da aprile a novembre nella sua sezione di alta quota; il valico del Khunjerab è chiuso in inverno. Per le spedizioni alpinistiche alle grandi vette del Karakorum — K2, Broad Peak, Gasherbrum I e II — il punto di partenza logistico è Skardu, raggiungibile per via aerea da Islamabad o via strada dal KKH. Permessi specifici rilasciati dall'Alpine Club of Pakistan e dal Ministero del Turismo pakistano sono obbligatori per l'accesso alle vette sopra i 6.000 metri.
Introduzione
Il Pakistan occupa la porzione nord-occidentale del subcontinente indiano, affacciandosi a sud sul Mar Arabico con una costa di oltre 1.000 chilometri e confinando a est con l'India, a ovest con l'Afghanistan e l'Iran, e a nord con la Cina nel tratto del Karakorum. Il territorio presenta una varietà morfologica eccezionale: dalla costa tropicale e dalla pianura alluvionale dell'Indo al centro-est, all'altopiano arido del Belucistan a ovest, fino alle catene montane del nord dove Himalaya, Karakorum e Hindu Kush convergono formando il nodo montuoso più alto e più complesso della Terra. In questo settore settentrionale si concentrano quattro delle cinque vette più alte del pianeta — tra cui il K2 (8.611m), seconda montagna del mondo — insieme a ghiacciai di dimensioni eccezionali per una regione non polare. Il Paese è tra i più popolosi al mondo, con oltre 250 milioni di abitanti, e il suo territorio è considerato una delle culle della civiltà: la civiltà della Valle dell'Indo, con i centri di Mohenjo-daro e Harappa, si sviluppò qui tra il III e il II millennio a.C. Nato come Stato islamico nel 1947 dalla partizione dell'India britannica, il Pakistan è una repubblica federale con quattro province — Punjab, Sindh, Khyber Pakhtunkhwa e Belucistan — e i territori amministrati del Gilgit-Baltistan e dell'Azad Kashmir.
Descrizione
La struttura fisica del Pakistan si articola in tre grandi domini. Il primo è la pianura alluvionale dell'Indo, che si estende dal pedemonte himalaiano a nord fino al delta del Sindh nel Mar Arabico: una vasta regione irrigua con uno dei sistemi di canali artificiali più estesi al mondo, costruito dai britannici nella seconda metà dell'Ottocento e ampliato nell'era indipendente, che ha reso fertili zone altrimenti aride. L'Indo percorre l'intero Paese da nord a sud raccogliendo le acque dei suoi grandi affluenti — Jhelum, Chenab, Ravi, Beas e Sutlej — nel sistema del Punjab (che significa "cinque fiumi" in persiano). Il secondo dominio è l'altopiano del Belucistan a ovest, un'estensione dell'altopiano iranico con rilievi di media quota, deserti aridi e scarse precipitazioni, confinante con l'Afghanistan e l'Iran. Il terzo è la regione montuosa settentrionale, che comprende il Gilgit-Baltistan e parte dell'Azad Kashmir: qui si concentra il maggior addensamento di grandi vette del pianeta. Il Karakorum ospita il K2 (8.611m), il Broad Peak (8.047m), il Gasherbrum I (8.080m) e il Gasherbrum II (8.035m); l'Hindu Kush presenta il Tirich Mir (7.708m) e il Noshaq (7.492m) già al confine con l'Afghanistan; le propaggini occidentali dell'Himalaya includono il Nanga Parbat (8.126m), nono monte più alto della Terra, sul confine tra il Gilgit-Baltistan e il Kashmir indiano. I ghiacciai del Karakorum sono tra i più grandi al di fuori dei poli: il Baltoro (62km), il Biafo e il Hispar sono tra i principali. Il fiume Indo nasce nel Tibet e penetra in Pakistan attraverso le gole del Gilgit-Baltistan, scavando canyon di profondità straordinaria.
La storia del Pakistan è inscindibile da quella del subcontinente indiano. La civiltà dell'Indo (circa 3000–1500 a.C.) sviluppò centri urbani con fognature, pesi standardizzati e scrittura — ancora non decifrata — a Mohenjo-daro nel Sindh e Harappa nel Punjab, oggi siti UNESCO. Le successive ondate di conquista — achemenide, macedone con Alessandro Magno nel 327 a.C., maurya, kushan — lasciarono tracce nella cultura gandharica, che fuse ellenismo e buddhismo nella straordinaria scultura del Gandhara, documentata nei musei di Peshawar e Taxila. L'arrivo dell'islam nel Sindh nel 711 con il generale Muhammad bin Qasim aprì una fase di progressiva islamizzazione che definì l'identità culturale della regione. Il Sultanato di Delhi (1206-1526) e poi l'Impero Moghul (1526-1857) costruirono un patrimonio architettonico di prima grandezza: la Moschea Badshahi di Lahore, il Forte di Lahore e il Forte di Rohtas sono esempi maggiori in territorio pakistano. La colonizzazione britannica portò alla costruzione della ferrovia e del sistema di irrigazione, prima di concludersi il 14 agosto 1947 con la partizione, che generò uno dei più grandi movimenti forzati di popolazione della storia moderna con milioni di rifugiati tra India e Pakistan. La storia successiva è segnata da quattro guerre con l'India — tre delle quali per il Kashmir — e da ripetute alternanze tra governi civili e militari.
L'economia è prevalentemente agricola nel Punjab e nel Sindh, con esportazioni di cotone, riso e prodotti tessili; il settore dei servizi e le rimesse degli emigrati all'estero — in Arabia Saudita, negli Emirati, nel Qatar e nel Regno Unito — hanno peso rilevante. Le risorse minerarie del nord, in particolare il rame e l'oro di Reko Diq nel Belucistan, sono oggetto di importanti accordi di sviluppo. La cucina è radicata nella tradizione moghul con forti influenze regionali: il biryani del Sindh, il karahi del Punjab, i kebab e il pane tanduri, le preparazioni a base di agnello e manzo con spezie complesse come cardamomo, cumino e coriandolo. La lingua urdu è la lingua ufficiale, ma il punjabi è parlato dalla maggioranza della popolazione; il pashtu, il sindhi e il beluci caratterizzano le rispettive province.
Le aree protette del Pakistan coprono circa il 12% del territorio. Il Parco Nazionale di Khunjerab, nel Gilgit-Baltistan, è il più elevato parco nazionale del mondo: si estende sul confine con la Cina tra i 3.700 e i 5.800 metri e tutela il marco polo (Ovis ammon polii), il leopardo delle nevi (Panthera uncia) e il markhor (Capra falconeri), quest'ultimo simbolo nazionale del Pakistan. Il Parco Nazionale di Deosai — altopiano a oltre 4.000 metri nel Gilgit-Baltistan — ospita l'orso himalayano (Ursus arctos isabellinus) e vaste distese di fiori alpini in estate. Il Parco Nazionale di Margalla Hills, alle porte di Islamabad, tutela una fascia boscosa pedemontana frequentata dal leopardo. I siti UNESCO pakistani includono i resti archeologici di Mohenjo-daro, Taxila e Takht-i-Bahi, e i monumenti storici di Thatta; il sito del Forte di Rohtas è anch'esso sulla Lista del Patrimonio Mondiale.
L'escursionismo in Pakistan si concentra principalmente nel Gilgit-Baltistan, dove la confluenza di tre grandi catene montuose crea un paesaggio di eccezionale varietà. Il trekking al campo base del K2 — il K2 Base Camp Trek — è uno degli itinerari di alta montagna più ambiziosi del mondo: si sviluppa per circa 160 chilometri da Skardu attraverso la gola del Braldu, il villaggio di Askole e il ghiacciaio del Baltoro, fino alle Concordia (4.600m) e al campo base del K2 (5.150m), con le Torri del Trango e il Masherbrum come scenari. Il Circuito del Nanga Parbat permette di circumnavigare l'ottomila con partenza e arrivo a Fairy Meadows. La valle di Hunza, percorsa dal Karakoram Highway, offre trekking di vario impegno verso il lago Attabad, le rovine del Forte di Baltit e i ghiacciai Ultar e Passu. La regione del Chitral, nell'Hindu Kush, propone accessi alla valle di Kalash — habitat delle comunità preislamiche Kalasha — e al Tirich Mir. L'accesso ad alcune aree richiede permessi o registrazione presso le autorità locali.
La storia alpinistica del Pakistan è tra le più dense e drammatiche dell'alpinismo mondiale. Il K2 (8.611m) fu scalato per la prima volta il 31 luglio 1954 dagli italiani Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, nell'ambito della spedizione del Club Alpino Italiano guidata da Ardito Desio, con il contributo fondamentale di Walter Bonatti e del portatore d'alta quota Amir Mahdi nel trasporto delle bombole di ossigeno. Il Nanga Parbat (8.126m), soprannominato "montagna assassina" per il numero di vittime nei tentativi di ascensione, fu salito per la prima volta il 3 luglio 1953 dall'austriaco Hermann Buhl in solitaria e senza ossigeno supplementare. Il Broad Peak (8.047m) fu salito nel 1957 da Marcus Schmuck, Fritz Wintersteller, Kurt Diemberger e Hermann Buhl in stile alpino leggero, senza ossigeno. Il Gasherbrum II (8.035m) fu conquistato nel 1956 dalla spedizione austriaca guidata da Fritz Moravec; il Gasherbrum I (8.080m) fu scalato nel 1958 da Peter Schoening e Andrew Kauffman. Walter Bonatti e la sua epopea al K2 nel 1954 rappresentano uno dei capitoli più discussi dell'alpinismo del Novecento. Reinhold Messner salì il Nanga Parbat nel 1970 — con la tragica morte del fratello Günther — e nuovamente nel 1978 in solitaria. La regione del Karakorum continua ad attrarre le spedizioni più ambiziose dell'alpinismo contemporaneo.
Il trail running in Pakistan è una disciplina ancora emergente, con pochi eventi strutturati ma un territorio di potenziale straordinario. Lo Skardu Ultra Marathon, che si svolge nella valle del Gilgit-Baltistan con percorsi a quote tra i 2.500 e i 3.500 metri, è tra i primi eventi di trail running organizzati nel Paese. La Fairy Meadows Race, con partenza dal celebre alpeggio ai piedi del Nanga Parbat, è un evento a carattere locale ma di grande scenografia. Lo sviluppo della disciplina è condizionato dalle infrastrutture di accesso alle aree di alta quota e dalla limitata diffusione della pratica nel contesto culturale pakistano, dove la corsa su terreno alpino è ancora principalmente legata alle spedizioni alpinistiche.
Informazioni
Dati generali
Capitale: Islamabad
Superficie: 796.096 km²
Altitudine minima: 0m (costa sul Mar Arabico)
Maggior elevazione: 8.611m – K2
Numero abitanti: 252.000.000 (stima 2023)
Nome ufficiale: اِسلامی جمہوریہ پاكِستان – Islāmī Jumhūriyah Pākistān
Nome degli abitanti: pakistani
Province: 4 (Punjab, Sindh, Khyber Pakhtunkhwa, Belucistan) – Territori: 2 (Gilgit-Baltistan, Azad Kashmir)
Nazioni confinanti: Afghanistan – Cina – India – Iran
Sito istituzionale: https://www.pakistan.gov.pk