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Cina

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Ultima visita: 01/05/2026

Accesso

La Cina è raggiungibile dall'Italia e dall'Europa esclusivamente per via aerea per i flussi di lunga distanza, mentre i corridoi terrestri con i Paesi confinanti servono principalmente il traffico regionale. Il principale scalo internazionale è l'Aeroporto Internazionale di Pechino-Capital, affiancato dal più recente Aeroporto Internazionale di Pechino-Daxing; Shanghai dispone degli scali di Pudong e Hongqiao, mentre Guangzhou, Chengdu, Shenzhen, Kunming e Xi'an sono ulteriori hub di rilievo con connessioni intercontinentali. Dalla Cina occidentale, gli aeroporti di Urumqi (Xinjiang) e Lhasa (Tibet) servono le regioni di accesso alle grandi catene montuose, con voli interni da Pechino e Shanghai. La rete ferroviaria cinese è tra le più estese e sviluppate al mondo: le Ferrovie Cinesi (中国铁路 – China Railway) gestiscono una rete ad alta velocità che collega le principali città attraverso treni ad alta velocità della serie Fuxing e CRH, con percorrenze ridotte rispetto alle distanze. I treni a lunga percorrenza raggiungono anche Kashgar, nel Xinjiang, e Lhasa, in Tibet, attraverso la ferrovia Qinghai-Tibet, che transita oltre i 4.000 metri di quota. Il sistema stradale è sviluppato nelle aree orientali e centrali, con autostrade che collegano le principali province, mentre le regioni occidentali — Tibet, Xinjiang, Qinghai — prevedono percorsi su strade secondarie spesso soggette a chiusure stagionali per neve e condizioni meteo. L'accesso al Tibet richiede un permesso specifico (Tibet Travel Permit) per i visitatori stranieri, con limitazioni alle aree accessibili e ai periodi di visita.

Introduzione

La Cina occupa la porzione orientale e centro-settentrionale del continente asiatico, estendendosi per quasi 9,7 milioni di chilometri quadrati tra le regioni steppiche della Mongolia e i mari del Pacifico, tra il deserto del Gobi e le foreste tropicali del Yunnan. Il Paese confina con quattordici Stati — il numero più alto al mondo — e presenta una varietà morfologica che va dalle pianure alluvionali dell'est, densamente abitate, agli altopiani himalayani del sud-ovest e ai bacini desertici del nord-ovest. Il Fiume Azzurro (Chang Jiang) e il Fiume Giallo (Huang He) definiscono le due grandi aree di civiltà agricola su cui si è sviluppata una delle culture più antiche e continue del pianeta. Il sistema montano del sud-ovest, dove Himalaya, Karakorum, Pamir, Tian Shan e Kunlun convergono e si articolano, ospita alcune delle vette più alte della Terra, tra cui l'Everest e il K2. La molteplicità etnica — 56 nazionalità riconosciute — e le profonde differenze regionali fanno del Paese un mosaico di tradizioni linguistiche, religiose e culturali distinte, unificate da un'amministrazione centralizzata.

Descrizione

La morfologia cinese è strutturata come una serie di gradoni che degradano da ovest verso est: il livello più elevato è l'altopiano del Qinghai-Tibet, il cosiddetto "tetto del mondo", con un'altitudine media superiore ai 4.000 metri, che ospita le sorgenti di grandi fiumi asiatici come l'Indo, il Gange, il Mekong e lo Yangtze. A nord-ovest si estendono i bacini del Tarim e dello Dzungaria, separati dalla catena del Tian Shan, e le depressioni dello Xinjiang, tra le quali la Depressione di Turfan, con il Lago Ayding a −154 metri, costituisce il punto più basso del Paese e uno dei più bassi dell'Asia. Le pianure orientali — Pianura della Cina settentrionale, pianura del basso Yangtze — sono le aree di maggiore densità demografica e di più intensa agricoltura, modellate nei millenni dalle esondazioni del Fiume Giallo e del Fiume Azzurro. Il sistema montuoso del sud comprende, oltre all'Himalaya e al Karakorum, le catene del Hengduan Shan nello Yunnan e nel Sichuan, che ospitano alcuni dei canyon fluviali più profondi del mondo e una biodiversità eccezionale.

La civiltà cinese si sviluppò nelle pianure del Fiume Giallo nel III millennio a.C.; la prima dinastia storicamente documentata è quella degli Shang, intorno al XVII secolo a.C. La successiva alternanza di dinastie — Zhou, Qin, Han, Tang, Song, Ming, Qing — ha prodotto un corpo di cultura materiale, letteratura, filosofia e tecnica di straordinaria complessità e continuità. La Grande Muraglia, i cui tratti principali risalgono alle dinastie Qin e Ming, è l'opera difensiva più estesa mai costruita dall'uomo. La Città Proibita di Pechino, centro del potere imperiale per quasi cinque secoli, e i Guerrieri di Terracotta di Xi'an, risalenti al III secolo a.C., sono tra i patrimoni culturali di maggiore rilevanza mondiale. La tradizione filosofica — confucianesimo, taoismo, buddhismo nelle sue varianti cinesi — ha permeato le istituzioni e la vita quotidiana per millenni. Nel XX secolo la rivoluzione del 1949 portò alla fondazione della Repubblica Popolare Cinese, avviando una trasformazione radicale del sistema politico, economico e sociale culminata, dagli anni Ottanta, in un processo di apertura economica che ha reso il Paese la seconda potenza economica mondiale.

L'economia cinese è basata su una combinazione di pianificazione statale e mercato: il settore manifatturiero è il più sviluppato al mondo in termini di volume, con produzioni che vanno dall'elettronica all'acciaio, dal tessile all'industria automobilistica. L'agricoltura rimane fondamentale, con la coltivazione di riso, frumento, mais e soia nelle pianure fertili; il Paese è tra i principali produttori mondiali di tè, seta e porcellana. La gastronomia regionale è tra le più diversificate al mondo: la cucina cantonese, quella sichuan con i suoi sapori piccanti, quella pechinese con l'anatra laccata, la cucina xinjiang di influenza centroasiatica, sono espressioni di un patrimonio culinario stratificato che varia profondamente da regione a regione.

Le aree protette cinesi comprendono oltre 2.700 riserve naturali che coprono circa il 15% del territorio. Il Parco Nazionale di Jiuzhaigou nel Sichuan, iscritto all'UNESCO nel 1992, tutela una sequenza di laghi glaciali dai colori straordinari in un paesaggio di foreste miste e montagne. La Riserva Naturale di Wolong e le aree limitrofe nel Sichuan costituiscono il nucleo della conservazione del panda gigante (Ailuropoda melanoleuca), simbolo della fauna endemica cinese. La Riserva di Shennongjia, nell'Hubei, protegge una foresta primaria temperata di grande valore floristico. Nello Yunnan, la Zona di protezione del rhinopiteco di Yunnan (Rhinopithecus bieti) tutela una delle scimmie più rare del pianeta. I siti UNESCO in Cina sono tra i più numerosi al mondo, comprendendo, oltre a Jiuzhaigou, le Wulingyuan nella Hunan, il Paesaggio di Huanglong, il Parco Nazionale Zhangjiajie — formato da pilastri di arenaria quarzite che hanno ispirato le rappresentazioni iconografiche di numerose produzioni cinematografiche — e, in ambito himalayano, le aree del versante tibetano del sistema montuoso condiviso con Nepal e India.

L'escursionismo in Cina si svolge in contesti morfologici tra i più diversi al mondo. Il versante settentrionale dell'Himalaya e le valli del Tibet offrono trekking di alta quota in prossimità delle basi di spedizione dell'Everest, del Cho Oyu e dello Shishapangma, accessibili da Lhasa e da Shigatse. Nella Cina sud-occidentale, il percorso delle Gorge del Salto della Tigre nello Yunnan, lungo il fiume Jinsha, è uno dei cammini più frequentati da escursionisti internazionali. Il Sichuan ospita itinerari nel massiccio del Siguniang (Quattro Sorelle), con cime che superano i 6.200 metri, e nelle aree intorno alla Riserva di Wolong. Le regioni del Xinjiang, con la catena del Tian Shan e i rilievi del Pamir cinese, propongono trekking in ambienti steppici e glaciali di grande estensione. L'accesso a molte aree richiede permessi specifici, in particolare in Tibet e nello Xinjiang.

La storia alpinistica della Cina è inscindibile da quella delle grandi catene montane che occupano il suo territorio sud-occidentale. L'Everest (8.848,86m), sul confine sino-nepalese, fu scalato dalla via tibetana per la prima volta nel 1960 da una spedizione cinese (Wang Fuzhou, Gonpo e Qu Yinhua), a pochi anni dalla prima ascensione dalla via nepalese del 1953. Il K2 (8.611m), sul confine con il Pakistan nel Karakorum, fu salito per la prima volta nel 1954 dalla spedizione italiana guidata da Ardito Desio, con Achille Compagnoni e Lino Lacedelli in vetta. Il Karakorum cinese ospita anche il Gasherbrum I, il Gasherbrum II e il Broad Peak. Nello Xinjiang, la catena del Kongur (7.649m) e il Muztagh Ata (7.546m) nel Pamir cinese furono scalati nel corso del Novecento da spedizioni britanniche e cinesi. L'alpinismo in Tibet vive sotto restrizioni normative che limitano le spedizioni straniere, con finestre di accesso regolamentate annualmente dalle autorità.

Il trail running in Cina ha conosciuto uno sviluppo rapido negli ultimi anni, con la nascita di un circuito nazionale e la diffusione di eventi internazionali. La Transgrancanaria China, lo Skyrunner China Series e numerose gare locali si svolgono in contesti alpini del Yunnan, del Sichuan e del Guizhou. Uno degli eventi di maggiore risonanza internazionale è il Lavaredo Ultra Trail China nel Yunnan. Nello Xinjiang si è svolta la Skyrace del Tian Shan, gara di alta quota nei pressi di Urumqi. Il Salto della Tigre Trail nel Yunnan, con percorsi che seguono il canyon del Jinsha Jiang, è tra le gare più scenografiche della Cina meridionale.

Informazioni

Dati generali

Capitale: Pechino
Superficie: 9.706.961 km²
Altitudine minima: −154m (Lago Ayding, Depressione di Turfan, Xinjiang)
Maggior elevazione: 8.848,86m – Everest
Numero abitanti: 1.401.586.000 (al 2020)
Nome ufficiale: 中华人民共和国 – Zhōnghuá Rénmín Gònghéguó
Nome degli abitanti: cinesi
Province: 22 – Regioni autonome: 5 – Municipalità: 4 – Regioni amministrative speciali: 2
Nazioni confinanti: Afghanistan – Bhutan – Corea del Nord – India – Kazakistan – Kirghizistan – Laos – Mongolia – Myanmar – NepalPakistan – Russia – Tagikistan – Vietnam
Sito istituzionale: https://www.gov.cn

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