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Lago Corona, da Gimillan

Lago Corona, da Gimillan
giancarloberetta

A cura di:

Ultimo rilievo: 23/08/2007
Aggiornato il: 01/10/2026

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Difficoltà
T2
Lunghezza
0.00 Km
Quota di partenza
1796 m
Altezza di arrivo
2702 m
Dislivello positivo
915 m
Tempo di andata
02h30'
Tempo di ritorno
01h30'
Periodo consigliato

Accesso

Navigazione stradale

Lasciare lo svincolo autostradale di Aosta Ovest e, mantenendo la destra in direzione di Cogne e Aymavilles, immettersi sulla della Valle di Cogne per 0,2km (0,2km totali). Proseguire per 1,3km (1,5km totali) fino alla rotatoria, prendere la seconda uscita e rimanere sulla . Percorrere la strada regionale per 19,8km (21,3km totali), attraversando Aymavilles e superando i villaggi di Vieyes, Epinel e Crétaz, fino alla rotatoria di Cogne. Prendere la terza uscita seguendo le indicazioni per Gimillan e risalire la strada comunale per 1,1km (22,4km totali). Mantenere la sinistra in direzione di frazione Montroz per 1,4km (23,8km totali), quindi svoltare a destra in direzione di Gimillan per 180m (24,0km totali). Svoltare ancora a destra e percorrere 120m (24,1km totali) fino al parcheggio.

Parcheggio

A Gimillan si trova un parcheggio 🅿️ gratuito sul lato destro della strada. Dal parcheggio dirigersi al fontanile 💧, presso il quale si trovano le paline segnaletiche con le indicazioni per i percorsi del vallone di Grauson. Il fontanile è il punto di partenza dell'itinerario.

Accesso con mezzi pubblici

Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è necessario un mezzo privato, poiché la località non è servita da trasporti pubblici.

Distanza e tempo di percorrenza

  • 🕒 Tempo di percorrenza: 35 minuti

  • 📏 Distanza: 24,1km

Navigazione GPS

Nota informativa

Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

Introduzione Gita piacevole che permette di attraversare amene valli e pittoreschi alpeggi che terminano nell’esteso vallone alto del Grauson dominato dall’inconfondibile piramide della Tersiva.

Descrizione

Lasciata l’auto ci si incammina su una stradina che si dirama a destra e che porta subito al punto di partenza della nostra escursione (grande pannello con le indicazioni per le varie salite). Usciti dall’abitato si risalgono i pendii erbosi fino a raggiungere in breve una sterrata che si segue brevemente per riprendere la mulattiera che, salendo ora in piano ed ora in leggera salita, passa a destra di una dorsale e continua al di sopra delle balze a strapiombo sul vallone basso del Grauson. Dopo un tratto a mezza costa si scende un poco dirigendosi verso un ponte che si attraversa nei pressi delle baite di Ecloseur (1903m) incontrando un bivio, con le paline segnaletiche. Si deve imboccare il sentiero di sinistra che prosegue senza eccessiva pendenza in una distesa erbosa al cui termine, con numerose svolte, risale una bastionata a monte dell’alpe Pila proseguendo poi in falsopiano verso l’alpe Crouzet (2244m). Si sale ora in un valloncello per volgere poi verso est a tagliare a mezza costa un erto pendio di larici. Giunti ad un dosso sormontato da una croce si scende di poco in direzione della spianata dei pascoli dell’alpe Grauson Desot (2273m) che si lascia sulla sinistra per continuare sulla destra di una gola passando il torrente Doriere su di un ponticello e, al bivio che si incontra poco più avanti, ci si mantiene sulla traccia di sinistra (palina segnaletica) che tocca una radura e poi sale in direzione quasi opposta a quella fin qui seguita. Si passa di fianco ad una baita par attraversare una costola di pascoli e con una breve diagonale si giunge all’alpe Grauson Dessus (2540m) dominata dalla imponente mole della Punta di Leppe. Proprio davanti all’alpeggio si trova un’ennesima palina segnaletica che ci indica di proseguire a destra per rimontare un ripido costone erboso; al termine della salita si contorna sulla destra una pozza d’acqua e, dopo un breve tratto quasi pianeggiante, si riprende a salire con pendenza modesta. Al di sopra di questa costola di pascoli si poggia a sinistra sui dossi che precedono la conca erbosa occupata dal pittoresco lago Corona.

Ci siamo stati