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Tête de la Tronche, dal parcheggio di Raffort

giancarloberetta

A cura di:

Ultimo rilievo: 27/09/2008
Aggiornato il: 11/02/2026
Difficoltà
T2
Lunghezza
0.00 Km
Quota di partenza
1374 m
Altezza di arrivo
2587 m
Dislivello positivo
1213 m
Tempo di andata
04h00'
Tempo di ritorno
02h30'
Periodo consigliato

Accesso

Navigazione stradale

Lasciare lo svincolo autostradale A5 di Aosta Ovest e procedere in direzione nord-est per 35m (0,04km). Prendere lo svincolo per la SR47 e proseguire per 900m (0,94km) fino alla rotatoria. Alla rotatoria, prendere la seconda uscita e imboccare la strada statale SS26 della Valle d’Aosta. Proseguire per 4,3km (5,24km) fino alla successiva rotatoria. Alla rotatoria, prendere la prima uscita e rimanere sulla SS26 per 550m (5,79km). Svoltare leggermente a destra per rimanere sulla SS26 e proseguire per 3,7km (9,49km). Alla rotatoria, prendere la prima uscita e continuare sulla SS26 per 2,2km (11,69km). Alla rotatoria successiva, prendere la seconda uscita e rimanere sulla SS26 per 14,1km (25,79km). Proseguire dritto sulla SS26dir e continuare per 4,4km (30,19km) fino a raggiungere una rotatoria. Alla rotatoria, prendere la seconda uscita e rimanere sulla SS26dir per 800m (30,99km). Svoltare leggermente a destra e imboccare Vicolo Dolonne, proseguire per 140m (31,13km) attraversando la rotatoria. Mantenere la sinistra e continuare su Strada Margherita per 42m (31,17km). Svoltare a sinistra e imboccare Via Circonvallazione, proseguire per 210m (31,38km). Continuare su Viale Monte Bianco per 300m (31,68km). Alla rotatoria, prendere la seconda uscita e imboccare Strada Sergio Viotto, proseguire per 170m (31,85km). Svoltare a destra e imboccare Strada Adolphe Rey, proseguire per 160m (32,01km). Continuare su Strada Grand Ru per 260m (32,27km). Svoltare a sinistra e imboccare Strada del Villair, proseguire per 600m (32,87km). Continuare su Via – Rue Val Sapin per 550m (33,42km) fino a raggiungere la località Raffort, dove si trova il parcheggio.

Descrizione del parcheggio

In località Raffort si trova un parcheggio 🅿️ gratuito al termine della strada comunale, nei pressi dell’abitato. Il parcheggio costituisce il punto di partenza dell’itinerario. La disponibilità di posti è limitata; si raccomanda di parcheggiare senza intralciare la viabilità locale.

Accesso con mezzi pubblici

La località di Courmayeur è servita da autobus di linea gestiti da Arriva Valle d’Aosta. Raffort non è tuttavia direttamente servita da fermate dedicate; prevedere un trasferimento a piedi dal centro di Courmayeur. Verificare preventivamente orari e frequenze, che possono variare nei periodi festivi o stagionali.

Distanza e tempo di percorrenza

🕒 Tempo di percorrenza: 42 minuti
 📏 Distanza: 33,42km

Navigazione GPS

📍 Come arrivare con Google Maps
📍 Come arrivare con  Apple Maps

ℹ️ Nota importante

 Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell’itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

Classico “anello” della zona di Courmayeur per gli amanti dei paesaggi che, dalla vetta e per buona parte del ritorno, consente di avere una vista stupenda sui ghiacciai, sulle vette e sulle pareti soprattutto del vicino Monte Bianco e Grandes Jorasses. Indispensabile è il binocolo ed una cartina per i poter meglio identificare rifugi, bivacchi e le varie vie di salita che hanno fatto la storia dell’alpinismo.

Descrizione

Dal parcheggio si prosegue sulla poderale che, superato subito un torrente, si alza con comodi tornanti sulla sinistra (destra orografica) della Val Sapin. Si tralascia sulla sinistra il sentiero per il Rifugio Bertone, si prosegue senza eccessiva pendenza attraversando il villaggio di La Trappe (1505m) e si giunge a Tsapy (1619m) dove termina la poderale e da dove si vede già, in fondo al vallone la nostra meta. Di fronte alle case si stacca sulla destra il sentiero, ben segnalato con una palina e con le indicazioni anche su di una pietra, che sale a tornanti nel bosco con pendenza che aumenta notevolmente. Guadagnando subito quota si sale su di un costone che poi, uscendo per poco dal bosco, lo si contorna e si rimonta ancora sino a raggiungere un bivio per La Suche che si lascia a destra come poco dopo anche il bivio per il col Licony segnalato da una palina. Durante questo tratto di salita iniziano a fare capolino le immacolate vette del Bianco e delle Grandes Jorasses che ci fanno presagire di ciò che potrà essere la visuale una volta arrivati in cima. Appena oltre il sentiero perde quota per pochi metri ed attraversa il colatoio di un torrente per proseguire con qualche saliscendi in piano contornando in basso le pendici della Tête de Licony. Si scavalca un poco marcato colle, si passa una breve zona detritica e si attraversa ancora un ultimo torrente dirigendosi sopra il vecchio alpeggio di Curru (1964m); passato ancora un traverso a mezza costa la pendenza aumenta notevolmente per risalire a tornanti i ripidi pascoli che scendono da Col Sapin che si raggiunge superando faticosamente al suo termine il filo di una piccola morena erbosa. Giunti al Col Sapin si prende la traccia sulla sinistra che con pendenza meno accentuata ci permette in poco più di una decina di minuti di raggiungere la vetta della Tête de la Tronche. Il panorama è veramente mozzafiato ed è garantito tale anche per buona parte della discesa: la catena del Bianco, dall’Aiguille des Glaciers al Mont Dolent, è proprio vicina e di fronte a noi dal versante opposto della sottostante Val Ferret. Per la discesa il percorso parte dalla vetta e si segue la traccia evidente che scende verso Nord, si dirige ad un colletto e compie un traverso a mezza costa sotto la cima della Testa Bernarda. Dopo una breve discesa si prosegue verso le ondulazioni del verde crinale del Mont de la Saxe che si superano con numerosi saliscendi: in questo tratto vale la pena soffermarsi ancora per godere ancora dei panorami sulla catena del Bianco visti però da un’altra angolazione. Al termine dei dossi erbosi inizia la discesa, un po’ ripida, verso un colletto dove si trova una tavola orientativa e appena sotto è ubicato il Rifugio Bertone (1977m). Ora, proprio di fronte al rifugio, la traccia scende nel bosco larga e comoda con numerosi tornanti che, con pendenza moderata, conducono al bivio sulla poderale superato durante l’andata e, svoltando a destra, ci si ritrova in breve al punto di partenza. 

Galleria fotografica

© 2021 - Giancarlo Beretta
© 2009 - Giancarlo Beretta
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© 2009 - Giancarlo Beretta
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Ci siamo stati