lunedì, 28 maggio 2012
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Becca di Nona

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Scheda
Segnavia: 

19A, 20 e 16

Foto: 
La Becca vista da Pian Valé
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
EE (Escursionisti Esperti)
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
7h00'
Tempo di Salita: 
4h00'
Tempo di Discesa: 
3h00'
Esposizione: 
Ovest
Quota di partenza: 
1900 m
Quota di Arrivo: 
3142 m
Dislivello: 
1463 m
Accesso: 

All'uscita del casello autostradale Autostrada A5 di Aosta Est si imbocca la SS26 e si prosegue in direzione del capoluogo. Giunti in Aosta si seguono le indicazioni per Pila sino a raggiungere la località Pont-Suaz: da qui, superata la Dora Baltea, si prosegue in direzione di Charvensod. Si risale tutta la SR18 sino ad arrivare a Pila, al primo parcheggio posto nei pressi dell'arrivo della cabinovia Aosta-Pila.

Introduzione

Si raggiunge una vetta dalla collocazione strategica per godere del panorama su tutte le principali vette della Valle d'Aosta, con l'aggiunta della posizione dominante sulla città capoluogo di regione.

Descrizione

Raggiunti gli alpeggi di Comboé (1h30', Acqua) si prosegue per qualche centinaio di metri in direzione del fondo del vallone, costeggiando il laghetto. Ben presto si scorge sulla sinistra un ponticello di legno, che bisogna attraversare: è l'inizio del sentiero Segnavia n° 16 che subito assume un aspetto decisamente ripido. Bisogna fare attenzione a ben dosare le forze. Il cammino diventa un po' più agevole quando si raggiunge il Pian Valé a quota 2378 m (0h30' circa). Qui si potrà avere un quadro completo dei possibili itinerari: a sinistra il cono della Becca di Nona, in fondo alla valle il Colle Carrel su cui sorge il bivacco Federigo (2897 m). Il sentiero si inerpica con ampi zigzag lungo il cono della becca. Si giunge nei pressi di un grosso masso (0h30'): qui si divide il percorso, che da un lato prosegue verso est, cioè verso il colle Carrel, mentre dall'altro continua con i tornanti in direzione sud-est, verso la cima della montagna. Purtroppo la vetta, e con essa la bianca statua della Madonna, non è visibile se non nell'ultimo tratto, il che non aiuta il morale, dato che il bivio dista ancora 1h30' dalla meta.
Al ritorno (o in senso inverso anche come variante di salita) si può scegliere di prendere il ripido sentiero che da poco sotto la cima scende al bivacco Federigo, sempre che il manto nevoso che solitamente su quel versante tarda a sciogliersi lo permetta.

Le relazioni su questa meta