lunedì, 28 maggio 2012
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Magelicke

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Segnavia: 

nessuno

Data del rilievo: 
21/01/2011
Foto: 
al colle
Tempo Complessivo: 
3h00'
Tempo di Salita: 
1h45'
Tempo di Discesa: 
1h15'
Quota di partenza: 
1803 m
Quota di Arrivo: 
2451 m
Dislivello: 
659 m
Quota Massima: 
2451 m
Distanza percorsa: 
8,12 km
Pericolo Oggettivo: 
nessuno
Tratti Esposti: 
nessuno
Accesso: 

Si percorre la A-26 Genova-Gravellona Toce sino al suo capolinea di Gravellona che si oltrepassa e si prosegue sulla superstrada in direzione del confine di stato. Raggiuntolo si continua ancora per poco più di una decina di chilometri sino ad incontrare, una volta superato Simplon Dorf, la località di Engeloch dove si può lasciare l'auto nei comodi slarghi ai lati della strada

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Introduzione

Questa escursione non presenta difficoltà di salita e consente con un itinerario molto panoramico di raggiungere un ampio colle che si trova tra le vette del Magehorn a destra, col quale ha in comune l'itinerario di salita, ed il più imponente Galehorn a sinistra e divide la vallata del Sempione con la Nanztal. Già durante la salita si può godere delle splendide viste sulle cime della zona del Sempione, con un bello scorcio dall'alto del vecchio ospizio, e una volta giunti al colle ci si trova davanti alla bella catena montuosa che dal Mattwaldhorn scende sino alla piana di Visp.

Descrizione

Dal parcheggio si rasale la strada costeggiandola sino ad una piccola discesa che conduce alle sottostanti e ben visibili baite di Nideralp (1815 m) che in breve si raggiungono e si attraversano in direzione di un ponticello che supera il torrente. Rimanendo sulla sinistra si cammina verso un rado bosco che si estende sopra una marcata dorsale e che si risale zigzagando nei punti più ripidi; quando la pendenza diminuisce un po' e si esce in spazi più aperti ci si sposta sulla destra puntando all'evidente bastionata rocciosa di Hotosse. La si passa al di sotto con un lungo traverso non esposto e molto panoramico dopo il quale ci si tiene alla sinistra e si risale un ripido pendio che passa attraverso una zona un po' esposta a qualche piccola valanga puntando poi verso i dossi dell'ampia insellatura del colle che in poco tempo si raggiunge.

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