Valtournenche
Accesso
Valtournenche è raggiungibile da Aosta percorrendo la strada statale della Valtournenche, che risale l'omonima vallata laterale dal fondovalle principale. Il raccordo con la rete autostradale avviene all'autostrada Torino–Mont Blanc, al casello di Châtillon–Saint-Vincent, da cui si prosegue verso nord sulla per circa venti chilometri fino al capoluogo comunale di Paquier. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Châtillon, sulla linea Torino–Aosta gestita da Trenitalia (TI); dal piazzale della stazione partono le coincidenze bus per la vallata. Il servizio di trasporto pubblico è garantito da linee su gomma che collegano il fondovalle con le frazioni e con la frazione di Breuil-Cervinia durante tutto l'arco dell'anno, con frequenza potenziata nei mesi di alta stagione invernale ed estiva.
Introduzione
Valtournenche è il comune principale dell'omonima vallata laterale della Valle d'Aosta, che si sviluppa in direzione nord dal fondovalle della Dora Baltea verso il massiccio del Cervino. Il capoluogo, Paquier, è collocato a 1.528 metri di quota, su un pianoro alluvionale che separa la parte mediana della valle dal suo tratto superiore, caratterizzato da un progressivo restringimento delle pareti rocciose. Il territorio comunale si estende per oltre centosedici chilometri quadrati, comprendendo numerose frazioni e villaggi distribuiti a quote diverse, fino alla conca di Breuil-Cervinia, posta a oltre duemila metri. Le prime tracce di frequentazione umana risalgono alla preistoria; la vallata acquisisce rilevanza documentata nel medioevo, quando il colle del Teodulo, a 3.322 metri, costituiva un transito praticato anche dalle mandrie, con funzione di collegamento tra le vallate valdostane e le corrispondenti valli svizzere sul versante nord delle Alpi. L'identità del comune è oggi segnata in modo prevalente dalla vocazione turistica legata alla montagna, in particolare dall'attrattiva esercitata dal Cervino e dal comprensorio sciistico che fa capo a Breuil-Cervinia.
Descrizione
Il territorio di Valtournenche occupa l'intero sviluppo della vallata omonima, dalla confluenza con la Dora Baltea fino ai ghiacciai che circondano il Cervino a nord. La morfologia è quella classica di una valle glaciale laterale: fondo piatto nella sua sezione mediana, pareti ripide con gradini rocciosi, e una serie di valloni laterali che aprono verso le cime del confine con la Svizzera a est e con la Val d'Ayas a ovest. Il torrente principale è il Marmore, che percorre la valle per tutta la sua lunghezza prima di confluire nella Dora Baltea presso Châtillon.
Le tracce di insediamento preistorico sono documentate in diversi punti della vallata. In etĂ medievale la Valtournenche rientrava nell'orbita dei signori locali e dei vescovi di Aosta, e il colle del Teodulo esercitava una funzione di transito rilevante per i commerci transalpini. Nei secoli successivi la vallata rimase una realtĂ prevalentemente agropastorale, con un'economia fondata sull'allevamento e sull'utilizzo degli alpeggi stagionali.
La svolta nella storia del comune è legata alla stagione dell'alpinismo ottocentesco e, in particolare, alla prima salita del Cervino. Il 14 luglio 1865 Edward Whymper raggiunse la vetta per la cresta del Leone con una cordata mista anglo-svizzera; due giorni dopo Jean-Antoine Carrel, guida alpina di Valtournenche, completò la stessa salita per la cresta italiana con una cordata valdostana. La rivalità tra le due imprese e le vicende della discesa di Whymper — durante la quale quattro componenti della cordata persero la vita — ebbero una risonanza internazionale che proiettò il Cervino e la conca del Breuil al centro dell'attenzione alpinistica europea. Da quel momento la Valtournenche divenne una delle mete più frequentate delle Alpi occidentali, con un afflusso costante di alpinisti e successivamente di turisti.
Lo sviluppo della frazione di Breuil come stazione turistica moderna inizia negli anni Trenta del Novecento, con la costruzione della strada carrozzabile nel 1934 e la realizzazione dei primi impianti di risalita nel 1936. Nel dopoguerra la conca vide una rapida e disorganica espansione edilizia che modificò profondamente il paesaggio costruito. La stazione, ribattezzata Breuil-Cervinia, è oggi collegata al comprensorio sciistico di Zermatt, sul versante svizzero, attraverso il varcamento del colle del Teodulo; l'insieme delle piste percorribili dai due versanti ammonta a oltre 350 chilometri. L'attività sciistica è praticabile anche in estate grazie alla permanenza della neve sui ghiacciai a quota superiore ai 3.000 metri.
Il fondovalle e le quote intermedie del comune conservano un tessuto di villaggi e frazioni con architettura tradizionale in pietra e legno. Numerosi alpeggi sono ancora attivi nella stagione estiva. Dal punto di vista escursionistico la vallata offre un reticolo di sentieri che collegano le frazioni del fondovalle con i valloni laterali e con i colli di confine. Il colle del Teodulo è raggiungibile anche a piedi dalla conca di Breuil-Cervinia ed è uno dei valichi alpini più facilmente accessibili dell'intero arco alpino occidentale. La rete sentieristica comprende percorsi adatti all'escursionismo classico, itinerari di sci-alpinismo invernale e tracciati per le racchette da neve.
Informazioni
Dati generali
Superficie: 116,15 km²
Altitudine capoluogo: 1.528m
Maggior elevazione: 4.478m – Cervino
Numero abitanti: 2.176 (al 30.04.2024)
Nome in dialetto: Vótornéntse
Nome degli abitanti: valtourneins
Santo patrono: Sant'Antonio Abate
Comuni confinanti: Antey-Saint-André – Ayas – Bionaz – Chamois – Torgnon
Provincia di appartenenza: Valle d'Aosta
Regione di appartenenza: Valle d'Aosta
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: www.comune.valtournenche.ao.it