lunedì, 28 maggio 2012
Login

Rifugio Campiglio di Cima

0
0
Autore
Autore: 
Ivano Ruffoni
Scheda
Segnavia: 

7, 3, G, 22

Data del rilievo: 
31/03/2005
Foto: 
Rifugio Campiglia di Cima ©2005 Ivano Ruffoni
Tipologia Percorso: 
Parzialmente Circolare
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
4h30'
Tempo di Salita: 
1h45'
Tempo di Discesa: 
2h45'
Esposizione: 
Est
Quota di partenza: 
550 m
Quota di Arrivo: 
1017 m
Dislivello: 
467 m
Accesso: 

Raggiunta l'uscita dell'autostrada A4 di Brescia Ovest si prosegue verso est lungo la Tangenziale Sud/SS11 e poi sulla SS45 bis/Gardesana Occidentale. Si lascia a destra la deviazione per Salò, e lungo la costa del Lago di Garda, si traversano Gardone Riviera, Fasano e Maderno. Superato il ponte sul torrente Toscolano, si prende a sinistra la strada per la frazione di Gaino. Giunti a Gaino (274 m), si traversa il paese e si prende a sinistra la stradina che risale l'alta valle delle Cartiere, stretta nella forra del torrente Toscolano. Al fondo della valle si raggiunge il ponte delle Camerate (300 m) e, subito dopo, un secondo ponte, dove si traversa il torrente Toscolano e si entra nella valle di Archesane. La sterrata, a tratti alquanto sconnessa, risale fino alla Santella di Persèign (460 m) e procede fino al bivio di Maerni (550 m), dove si parcheggia in uno slargo.

Introduzione

Facile e breve escursione nel Parco Alto Garda Bresciano. Il rifugio Campiglio di Cima, in dialetto locale "Campèi de Sima", inaugurato nell' autunno del 2000, si trova su una bella spalla erbosa fra il monte Pracalvis e il monte Zingla. La zona deriva il suo nome, ovvero "campèi", dai campi coltivati nel passato ad orzo, segale e patate. A pochi metri dal rifugio vi è una chiesetta, eretta nel 1602, dedicata a Santa Maria della Neve. A circa 20 minuti di cammino si trova la grotta "Il Buco del Lupo", in dialetto locale il "cuen" (la caverna) "Èl Büs dèl Luf". Durante tutto l'itinerario, in primavera, si possono osservare le specie floreali tipiche del Parco quali ad esempio: Bucaneve (Galanthus Nivalis L., in dialetto locale "fiur de nev"), Rosa di Natale (Helleborus Niger), Daphne, ecc. Poco più a nord si trova la valle di Vesta, una zona che per la sua specificità e bellezza , nel 1998, è stata dichiarata "Area Wilderness".

Descrizione

Dallo slargo si prende la sterrata di destra, segnavia [7], che, con moderatissima pendenza, risale la Valle di Campiglio. Già dopo pochi minuti di cammino, in primavera, è possibile ammirare ai bordi della strada sterrata i magnifici fiori del Parco, quali ad esempio Bucaneve (Galanthus Nivalis L), Rose di Natale (Helleborus Niger), ecc. Si passa sotto ad alcuni "tetti" di roccia e si giunge ad un ponte in metallo sul torrente. La strada procede in un rado bosco costeggiando il torrente che, in questo tratto, forma decine di cascatelle. Proseguendo sulla mulattiera si incrocia, a destra, il sentiero per Campiglio di Fondo ("Campèi de Font"), segnavia [22], che si percorrerà al ritorno. Ancora pochi minuti e si arriva al ponte del Rilo (692 m) dove si segue la mulattiera di destra (segnavia 7, 3) per il Rifugio "Campèi de Sima", Passo Fobbiola - Cecino. La sterrata, a tratti cementata, ora sale ripidamente con vedute sulle pendici nord-orientali del monte Spino: alle spalle bei panorami sul monte Pizzocolo e, in lontananza, sulla catena del monte Baldo (che chiude il lago di Garda ad est). Si giunge ad un bivio (925m), poco prima del passo della Fobbiola, e si prende a destra la sterrata che, oltrepassando una sbarra, generalmente alzata, fra macchie di erica in un bosco rado, conduce al Rifugio Campiglio di Cima (1017 m). Nei pressi del rifugio vi è la bella chiesetta dedicata a Santa Maria della Neve ed una splendida fontana. Il rientro si può effettuare, se non in Mountain Bike, con un itinerario parzialmente circolare. Nei pressi della chiesetta si stacca, nell' erba ma con indicazioni ben visibili (segnavia G e 22 per "Campèi de Font" e alla grotta "Èl Büs dèl Luf"), un bel sentiero che, in breve, conduce alla forcella Campei (1040 m). Conviene ora fare una deviazione di una trentina di minuti, ritorno compreso, verso la grotta sotto le pendici settentrionali del monte Pracalvis. Si prende quindi la traccia di sinistra e, al successivio bivio, di nuovo a sinistra fino ad un bel punto panoramico sulla sottostante Valle di Vesta. Il sentiero ora scende in una valletta ed in breve conduce alla grotta. Si rientra sui propri passi fino alla forcella Campei e si scende, a sinistra, in un bel sentiero lungo i pendii erbosi meridionali del monte Pracalvis, fra stupende macchie di erica. Si giunge alla malga Campiglio di Fondo (793 m) e, lungo una larga sterrata, a svolte si raggiunge la strada di fondovalle, percorsa all'andata.

Bibliografia

  • Fausto Camerini, Prealpi Bresciane, Guida dei monti d'Italia, Club Alpino Italiano, Touring Club Italiano, 2004
  • Renato Floreancigh, Itinerari di casa nostra, Edizioni Bresciaoggi, 1986
  • A piedi in Lombardia, Volume 2, Collana "A piedi in Italia" diretta da Stefano Ardito in collaborazione con la "LEGA PER L' AMBIENTE LOMBARDA" Edizioni ITER, 1988

Cartografia

  • Lago di Garda - Monte Baldo N. 102 - Kompass 1:50000

Le relazioni su questa meta

AllegatoDimensione
La partenza © 2005 Ivano Ruffoni233.14 KB
Rose di Natale © 2005 Ivano Ruffoni237.95 KB
3_tetto.jpg © 2005 Ivano Ruffoni196.65 KB
Tetto di roccia © 2005 Ivano Ruffoni244.4 KB
Santa Maria della Neve © 2005 Ivano Ruffoni236.43 KB
Indicazioni vicino alla chiesetta © 2005 Ivano Ruffoni232.75 KB
Buco del Lupo © 2005 Ivano Ruffoni250.91 KB
Malga Campiglia di Fondo © 2005 Ivano Ruffoni248.53 KB