lunedì, 28 maggio 2012
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Pizzo Berro

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Autore
Autore: 
Marco Bonati
Scheda
Foto: 
Pizzo Berro ©2008 Marco Bonati
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
MS
Attrezzatura: 
Sci, Pelli di Foca, ARVA
Periodo Consigliato: 
gennaio, febbraio
Tempo Complessivo: 
3h00'
Tempo di Salita: 
2h00'
Tempo di Discesa: 
1h00'
Esposizione: 
Nord
Quota di partenza: 
1000 m
Quota di Arrivo: 
1847 m
Dislivello: 
847 m
Pericolo Oggettivo: 
Neve assolutamente stabile indispensabile
Accesso: 

Da Milano a Morbegno lungo le SS 36 e 38. A Morbegno, nella piazza di fronte all'Ospedale, si imbocca la provinciale per Albaredo; la si percorre brevemente fino al bivio segnalato per Bema. Fare attenzione alla strada strettissima, esposta e soggetta a caduta pietre. Dopo una galleria in discesa la situazione migliora e al termine di lunghi tornanti si giunge a Bema. A seconda delle condizioni (neve e ghiaccio permettendo) si può giungere fino al piazzale del Rifugio ai Ronchi (chiuso in inverno). Se ci si dovesse fermare in paese, è comunque possibile anticipare il punto di partenza su bei prati aperti e panoramici.

Introduzione

Gita inedita e percorsa sporadicamente da qualche locale. E' indispensabile molta neve fresca per godere appieno della veloce discesa in bosco rado di abeti rossi e abeti bianchi. Difficoltà MS. Dalla vetta panorama unico nonostante la quota modesta. Ci si trova nel Parco delle Orobie Valtellinesi: possibilità di incontrare selvatici.

Descrizione

Raggiunto il Rifugio ai Ronchi 1170m, si imbocca la pista forestale in direzione sud. Sugli alberi a monte non mancano le indicazioni per numerose località secondarie lungo sentieri estivi. Per la nostra gita bisogna fare attenzione alle paline ufficiali del Parco: la nostra è la seconda: Fracino - Pizzo Berro. Lasciata la costruzione di un acquedotto, si imbocca l'unico tratto cupo del percorso: un bosco fitto, ma sciabile con cautela con molta neve. Da qui si possono seguire a vista segnali di vernice sui tronchi degli alberi. Si sbocca in breve nella radura di Fracino, poi, in cima al pascolo, si ritrovano i segnali e con ampi tornanti nel bosco rado e ripido ci si avvicina al culmine della montagna. La pendenza aumenta, gli alberi si diradano e lasciano spazio aperto alla panoramicissima vetta.
Discesa per il percorso di salita. In condizioni invernali la neve si accumula e rimane polverosa a lungo.
Possibile, ma pericolosissima la discesa sul versante nord-ovest.

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