lunedì, 28 maggio 2012
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Ru Courtaud

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sottotitolo: 
all'Alpe Mazen
Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda
Foto: 
Alpe Mazen ©2005 Massimo Martini
Tipologia Percorso: 
Parzialmente Circolare
Difficoltà: 
WT1
Periodo Consigliato: 
dicembre, gennaio, febbraio, marzo
Tempo Complessivo: 
3h30'
Tempo di Salita: 
1h45'
Tempo di Discesa: 
1h45'
Esposizione: 
Est
Quota di partenza: 
1900 m
Quota di Arrivo: 
2017 m
Dislivello: 
121 m
Quota Massima: 
2021 m
Accesso: 

Dall'uscita del casello autostradale A5 di Verrès si seguono le indicazioni per Champoluc e Brusson e dopo aver attraversato parte dell'abitato di Verrès ci si immette sulla strada regionale che risale tutta la valle di Ayas, si supera Brusson e si raggiunge il bivio per Antagnod: si svolta a sinistra e si inizia a percorrere la strada sino ad Antagnod ove, poco dopo il centro abitato, si svolta nuovamente a sinistra in direzione di Barmasc. Si risale la stretta stradina sino a raggiungere un ampio parcheggio ove è possibile lasciare l'auto.

Introduzione

Classica escursione estiva, classica escursione invernale. Il ru Cortod dalla sua storia plurisecolare diventa un ottimo strumento per apprezzare la conformazione dell'alta Valle di Ayas. Percorso praticamente pianeggiante non comporta né grossi sforzi fisici né presenta particolari difficoltà: insomma, un buon banco di prova per coloro che si avvicinano alle racchette da neve.

Descrizione

Lasciata l'auto ci si dirige in direzione sud verso un piccolo chalet in legno nei pressi del quale si incontra una palina segnaletica con le indicazioni per il sentiero Sentiero n° 5 per il Ru Courtod. Si supera una barriera in legno e si può calzare le racchette da neve.
Si inizia a risalire il fitto bosco di Abete rosso (Abies picea) seguendo la pista, spesso battuta, che conduce a Pian Tavela. Qui in partenza si sviluppa praticamente buona parte del dislivello di salita, in una decina di minuti si raggiunge il caratteristico pianoro ai piedi del Mont Zerbion (1955m, 0h10').
Al pianoro si incontra il Ru Cortod e lo si inizia a seguire, svoltando a destra, lungo il sentiero che costeggia il suo corso. Ci si addentra nuovamente nella fitta abetaia per poi uscirne all'altezza di alcuni casolari a Chavannes (1964m, 0h30'): da qui si incominciano a vedere in lontananza le cime del gruppo del Monte Rosa: dal Lyskamm alla Piramide Vincent. Il percorso procede pianeggiante e raggiunge una prima pista di sci da discesa: attraversarla con cautela facendo attenzione a chi scende. Subito dopo si rientra nel bosco nel quale il ru scorre placido: è interessante gustarsi i giochi di luce che si formano sul ghiaccio dai pochi raggi di sole che filtrano tra gli abeti. Si esce nuovamente dal bosco e si percorre un ampio tratto aperto sino a superare una seconda pista di sci (1978m, 1h15'): valgono le stesse raccomandazioni di prima!
Il percorso giunge infine ad un bivio (1980m, 1h30'): si risale una stradina in leggera salita che abbandona il ru ed in pochi minuti conduce in un bellissimo pianoro ove è situata l'Alpe Mazen. Si discende leggermente per poi risalire sino all'alpe ed al vicino agriturismo La Tchavana (2017 m, 1h45'). Qui si può sostare su dei banchi in legno (se non eccessivamente innevati) in uno splendido ambiente montano con ottimi scorci panoramici sul Lyskamm, Punta Zumstein, Piramide Vincent sino a giungere alla Testa Grigia.
Il ritorno si svolge sullo stesso itinerario dell'andata.

E' possibile realizzare una piccola variante sul ritorno discendendo direttamente dall'alpe al ru, seguendo una linea retta in direzione del fondovalle: per reperire facilmente il percorso seguire la palizzata in legno che costeggia il sentiero estivo.

Bibliografia

  • Massimo Martini, Tracce Lievi, Saint-Vincent, Martini Multimedia Editore, 2007
  • Stefano Fontanelle, Giovanni Gianfredi, Eleonora Greco e Simone Grosso, Neve Libera, Versante Sud, 2002

Cartografia

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