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Étroubles

Étroubles, veduta aerea
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Ultima visita: 09/08/2026

Accesso

Étroubles si raggiunge dall'autostrada A5 Torino-Aosta con uscita al casello di Aosta Est, da cui si prosegue sulla SS27 del Gran San Bernardo in direzione nord; fino a giugno 2027 il raccordo tra autostrada e statale è chiuso per lavori nelle gallerie e il collegamento avviene attraversando la città di Aosta. La statale risale la valle attraversando Gignod e raggiunge il borgo, situato lungo il suo tracciato; dalla statale si staccano le strade comunali per le frazioni di versante. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Aosta, sulla linea Chivasso-Aosta di Trenitalia (TI); la tratta tra Aosta e Ivrea è chiusa per i lavori di elettrificazione ed è servita da autobus sostitutivi, con riapertura programmata per fasi a partire da gennaio 2027. Il trasporto pubblico locale è gestito da Arriva Italia con la linea extraurbana tra Aosta e Saint-Rhémy-en-Bosses. L'aeroporto con voli di linea più vicino è il "Sandro Pertini" di Torino-Caselle. Nei mesi invernali la valle è soggetta a nevicate abbondanti e la circolazione richiede pneumatici invernali o catene a bordo.

Introduzione

Étroubles è un comune della Valle d'Aosta situato nella valle del Gran San Bernardo, a metà del percorso che da Aosta sale al colle e al confine con la Svizzera. Il borgo sorge sul fondovalle lungo il torrente Artanavaz, poco sotto i 1.300 metri, mentre il territorio risale i versanti e i valloni laterali fino alla cresta di confine con il Vallese, oltre i 3.700 metri. Il comune confina con Allein, Doues, Gignod, Ollomont e Saint-Oyen e, oltre il confine, con Bourg-Saint-Pierre. Per secoli la vita della comunità è dipesa dal transito verso il colle del Gran San Bernardo, e il borgo è ancora oggi una tappa della Via Francigena.

Descrizione

Il territorio si sviluppa attorno al tratto intermedio dell'Artanavaz e comprende, sul versante sinistro orografico, i valloni di Menouve e di Molline, che salgono verso la cresta di confine dominata dal Mont Vélan, dove si conservano resti glaciali. Le frazioni, tra cui Échevennoz, Vachéry, Éternod, Prailles, Pallais e Bezet, occupano i terrazzi del versante; più in alto si estendono boschi di conifere, alpeggi e praterie alpine. Il borgo mantiene un impianto medievale, con vie in ciottolato, fontane ed edifici in pietra coperti in lose.

In epoca romana l'abitato, indicato con il nome di Restapolis, era uno dei centri della strada delle Gallie che conduceva al valico e ospitava probabilmente l'accampamento invernale della guarnigione; alcune fonti vi collocano la mansio di Eudracinum, che altre attribuiscono a Saint-Rhémy. Il toponimo deriva dal patois étrobla, la stoppia rimasta nei campi dopo la mietitura, reso in latino come Stipulis. Dal 1273 i Savoia riconobbero agli abitanti di Étroubles e di Saint-Rhémy il diritto esclusivo di accompagnare viaggiatori e mercanti sul colle: i marronniers, guide e portatori, esercitarono questo privilegio fino alla sua soppressione nel 1783. Nel 1317 fu fondato nel borgo un ospizio per i pellegrini. Il 20 maggio 1800 Napoleone Bonaparte, disceso dal colle con la sua armata, pernottò a Étroubles nella casa dell'abate Léonard Veysendaz. Tra il 1939 e il 1946 il nome fu italianizzato in Etroble. La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, del 1815, sorge sul promontorio de La Tour, dove si trovava la torre della famiglia de La Tour, estinta a metà del XV secolo, le cui pietre furono riutilizzate nella costruzione; nel capoluogo resta il campanile quattrocentesco di una chiesa scomparsa. A Vachéry si conserva la Tour de la Vachère, del XII secolo. Tra le cappelle frazionali, quella di Échevennoz fu fondata nel 1440 e quella di Bezet risale al 1742.

Nel 1853 nacque a Étroubles la prima latteria turnaria della Valle d'Aosta, oggi sede di un museo dedicato alla lavorazione della Fontina, del burro e del séras. Nel 1904 Césarine Bertin realizzò la centrale idroelettrica che portò l'energia elettrica nella valle, trasformata in Museo dell'Energia. Dal 2005 il borgo ospita il museo all'aperto "À Étroubles, avant toi sont passés...", con opere di artisti italiani e stranieri collocate lungo le vie e dedicate al tema del viaggio. In agosto si svolge la Veillà d'Étroble, rievocazione dei mestieri tradizionali, e nel forno di Éternod si mantiene la cottura collettiva del pane nero; il comune partecipa al Carnevale della Coumba Freida. Étroubles fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin e del circuito dei Borghi più belli d'Italia.

Il territorio rientra nel comprensorio faunistico della valle del Gran San Bernardo: nelle fasce boscate sono presenti il cervo (Cervus elaphus) e il capriolo (Capreolus capreolus), sui versanti rocciosi lo stambecco (Capra ibex) e il camoscio (Rupicapra rupicapra), mentre tra i rapaci nidificano più coppie di aquila reale (Aquila chrysaetos).

La rete sentieristica collega il borgo alle frazioni e ai valloni laterali. Nel vallone di Molline, lungo i tracciati dell'Alta Via n. 1 e del Tour des Combins, si trova il Bivacco Molline, base per le salite al Mont Vélan dal versante valdostano. Il fondovalle è percorso dalla Via Francigena, che collega Étroubles a Saint-Oyen e prosegue verso il colle del Gran San Bernardo.

Informazioni

Dati generali

Superficie: 39,57 km²
Altitudine capoluogo: 1.270m
Maggior elevazione: 3.722m – Mont Vélan
Numero abitanti: 484 (al 01.01.2026)
Nome in dialetto: Étroble
Nome degli abitanti: étroubleins
Santo patrono: Santa Maria Assunta, festeggiata il 15 agosto
Comuni confinanti: AlleinBourg-Saint-Pierre (Svizzera) – DouesGignodOllomontSaint-Oyen
Regione di appartenenza: Valle d'Aosta
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: comune.etroubles.ao.it

Punti di interesse

Territorio

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