Saint-Rhémy-en-Bosses
Accesso
Saint-Rhémy-en-Bosses si raggiunge dall'autostrada Torino-Aosta con uscita al casello di Aosta Est, da cui si prosegue sulla del Gran San Bernardo in direzione nord; fino a giugno 2027 il raccordo tra autostrada e statale è chiuso per lavori nelle gallerie e il collegamento avviene attraversando la città di Aosta. La statale risale la valle attraversando Gignod, Étroubles e Saint-Oyen e raggiunge il territorio comunale, dove si divide tra il raccordo per il traforo del Gran San Bernardo, a pedaggio, e la strada per il colle, percorribile solo nella stagione estiva. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Aosta, sulla linea Chivasso-Aosta di Trenitalia (TI); la tratta tra Aosta e Ivrea è chiusa per i lavori di elettrificazione ed è servita da autobus sostitutivi, con riapertura programmata per fasi a partire da gennaio 2027. Il trasporto pubblico locale è gestito da Arriva Italia con la linea extraurbana tra Aosta e Saint-Rhémy-en-Bosses; nel periodo estivo una linea raggiunge il colle del Gran San Bernardo. L'aeroporto con voli di linea più vicino è il "Sandro Pertini" di Torino-Caselle. La valle è tra le zone più nevose della regione: nei mesi invernali la circolazione richiede pneumatici invernali o catene a bordo.
Introduzione
Saint-Rhémy-en-Bosses è un comune della Valle d'Aosta che occupa la testata della valle del Gran San Bernardo, ultimo territorio italiano lungo la strada del colle e del traforo. La sede comunale si trova a Saint-Léonard, nel settore di Bosses, poco sopra i 1.500 metri, mentre il borgo di Saint-Rhémy sorge più in alto sul fondovalle; il territorio sale fino alle creste di confine con il Vallese e con la Val Ferret, oltre i 3.200 metri. Il comune confina con Saint-Oyen, Gignod, Saint-Pierre, Avise, La Salle e Courmayeur e, oltre il confine, con Bourg-Saint-Pierre e Orsières. La sua identità è legata alla funzione di ultimo centro abitato prima del valico, che ha orientato per secoli l'economia e le tradizioni della comunità.
Descrizione
Il territorio comprende l'alta valle del torrente Artanavaz, affluente del Buthier, dal fondovalle di Bosses fino alla conca che precede il colle del Gran San Bernardo, e i valloni laterali che salgono alle creste di confine: verso il Vallese a nord e verso la bastionata del Grand Golliat, che separa la valle dalla Val Ferret, a ovest. Nel territorio comunale si apre l'imbocco italiano del traforo del Gran San Bernardo. I pendii della Tête de Crévacol, esposti al sole, ospitano il comprensorio sciistico; il resto del territorio alterna boschi, alpeggi e ambienti d'alta quota. I villaggi principali sono Saint-Rhémy, Saint-Léonard, Prédumaz-Falcoz e Ronc.
In epoca romana, con il nome di Endracinum, il luogo ospitava una mansio posta a controllo della strada del valico, mentre una villa sorgeva sulla collina vicina; la localizzazione di questa stazione è attribuita da alcune fonti a Étroubles. Una tradizione lega il nome del paese a San Remigio, vescovo di Reims. Intorno al 990 l'arcivescovo Sigerico di Canterbury annotò la località, con il nome di Sce Remei, come quarantottesima tappa del suo itinerario verso Roma, il percorso che sarà poi chiamato Via Francigena. I conti di Savoia riconobbero agli abitanti il diritto esclusivo di accompagnare viaggiatori e merci da Aosta al valico, attestato nella franchigia del 1273: da questo privilegio nacquero i marronniers, guide e portatori. Nel 1627 il duca Carlo Emanuele I concesse l'esenzione dal servizio militare, dando origine ai soldats de la neige, incaricati della manutenzione della strada del colle e del soccorso ai viaggiatori. Nel maggio del 1800 la valle fu attraversata dalle truppe di Napoleone Bonaparte dirette verso Marengo. Tra il 1939 e il 1946 il nome fu italianizzato in San Remigio; ripristinato come Saint-Rhémy, assunse la forma attuale nel 1991. La famiglia de Bosses, presente dal XIII secolo, diede il nome al castello di Bosses, accanto alla chiesa di San Leonardo: l'edificio, a pianta rettangolare e di tipo monoblocco con finestre a crociera, deve la forma attuale al XV secolo, dopo che nel 1300 il balivo di Aosta ne aveva fatto abbattere la torre. In località Les Maisons si conserva la casaforte di Chez-Vuillen, con torre cilindrica e caditoia; la chiesa di San Remigio, nel borgo di Saint-Rhémy, risale al XVIII secolo e quella di San Leonardo al XIX. Sopra Saint-Rhémy rimangono le opere dello sbarramento del Vallo Alpino detto di San Remigio.
L'economia del borgo è stata a lungo legata al transito verso il colle; dopo l'apertura del traforo, nel 1964, molti abitanti trovarono lavoro in Svizzera. Il comune è l'unica zona di produzione del Vallée d'Aoste Jambon de Bosses DOP, prosciutto crudo aromatizzato con erbe di montagna e stagionato nel fieno, riconosciuto come DOP nel 1996. Il comprensorio di Crévacol offre piste da sci fino a circa 2.400 metri di quota. Il 5 agosto si svolge il pellegrinaggio della Madonna delle Nevi al santuario di Fonteinte; il comune partecipa al Carnevale della Coumba Freida e fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin.
Gli ambienti d'alta quota del colle del Gran San Bernardo sono un sito di interesse comunitario della rete Natura 2000 (codice IT1205020). Il territorio rientra inoltre nel comprensorio faunistico della valle del Gran San Bernardo, con cervo (Cervus elaphus) e capriolo (Capreolus capreolus) nelle aree boscate, lo stambecco (Capra ibex) e il camoscio (Rupicapra rupicapra) sui versanti rocciosi e più coppie nidificanti di aquila reale (Aquila chrysaetos).
La rete sentieristica comprende il tratto dell'Alta Via n. 1 che dal comune sale al Col de Malatrà, verso la Val Ferret, e un tratto del Tour des Combins tra Italia e Svizzera. Dal borgo di Saint-Rhémy si raggiunge il Rifugio Pier Giorgio Frassati. I pendii di Crévacol sono percorsi anche con gli sci da alpinismo, e il fondovalle è attraversato dalla Via Francigena, che sale al colle lungo il tracciato della strada romana.
Informazioni
Dati generali
Superficie: 64,88 km²
Altitudine capoluogo: 1.519m
Maggior elevazione: 3.237m – Grand Golliat
Numero abitanti: 353 (al 01.01.2026)
Nome in dialetto: Sèn Rémi eun Boursa
Nome degli abitanti: saint-rhémiars
Santo patrono: San Leonardo di Noblac, festeggiato il 6 novembre
Comuni confinanti: Avise – Bourg-Saint-Pierre (Svizzera) – Courmayeur – Gignod – La Salle – Orsières (Svizzera) – Saint-Oyen – Saint-Pierre
Regione di appartenenza: Valle d'Aosta
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: comune.saintrhemyenbosses.ao.it